Fiume Dese, trovate tracce di salmonella

L' agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale trova tracce del bacillo nel comune di Piombino Dese. Scatta immediatamente l'ordinanza del sindaco

© Cristiano28081968

I tecnici dell’Arpav, l'agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale, lo hanno rilevato attraverso i loro controlli periodi: sono state individuate tracce di salmonella nelle acque del fiume Dese. Gli esami sono stati fatti alcune settimana fa e non hanno lasciato scampo: i test sui campioni prelevati si sono rivelati infatti positivi anche se non viene determinata né la carica batterica né le cause di inquinamento.


 

L'Arpav ha immediatamente segnalato al Comune di Piombino Dese, quello maggiormente interessato, che le analisi batteriologiche effettuate sul campione di acqua superficiale, prelevato l'11 giugno nel tratto del fiume Dese - Ponte di Via Zanganili hanno evidenziato presenza del batterio. Il sindaco Pierluigi Cagnin, per scongiurare la diffusione del batterio ed eventuali intossicazioni per l’uomo, ha firmato subito un'ordinanza a tutela dell'igiene e della salute pubblica. È stato vietato l'utilizzo dell'acqua del Dese e anche di quelle delle diramazioni (canali, canalette, scoli), per l'irrigazione di orti casalinghi o colture destinate alla produzione di frutta e verdura e altri alimenti, con particolare riguardo a quei prodotti che si possono consumare crudi.


 

Inoltre si invitano i cittadini a lavare adeguatamente le verdure utilizzando l'acqua potabile. Quello che si vuole evitare è proprio il contatto con l'acqua inquinata in cui si annida il batterio che potrebbe diventare focolaio d'infezione per l'uomo se alimenti inquinati verrebbero mangiati. Per il momento non si riesce a risalire alla causa dell'inquinamento. Il bacillo della salmonellosi potrebbe essere arrivato nell'acque del Dese dagli scarichi fognari abusivi sul fiume o da rifiuti organici di produzione agricola.


 

L’inquinamento dei fiumi è uno dei problemi più sottovaluti ma che può intaccare l’intero ciclo idrogeologico. La maggior parte dei fiumi è inquinato da prodotti chimici e microrganismi provenienti da rifiuti industriali e fognari, ma c’è anche un notevole inquinamento da materie plastiche, che si decompongono molto difficilmente, tutti inquinanti di cui è direttamente responsabile l’uomo. E le conseguenze possono essere veramente nefaste, non solo per l’ambiente, ma anche per la stessa incolumità dell’uomo.

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