Quando la domenica padovana diventa…Bio!

Il 6 ottobre a Piazza delle Erbe e dei Frutti si svolgerà la Biodomenica, l'iniziativa che per il quattordicesimo anno riunisce i produttori biologici e gli appassionati del settore

© Rinina25 e Twice25

Anche quest’anno torna nelle maggiori piazze italiane la domenica dedicata al biologico, ovvero la Biodomenica, l’iniziativa che per il quattordicesimo anno riunisce i produttori biologici e gli appassionati del settore e che stuzzica i meno informati alla conoscenza dell’agricoltura biologica e dell’insieme dei valori che essa rappresenta. L’iniziativa, coordinata da AIAB Veneto in collaborazione con Legambiente, Coldiretti, comune di Padova e Camera di commercio di Padova, animerà l’intera domenica in piazza delle Erbe e Dei Frutti. Data scelta per questa edizione è il 6 ottobre.
 

L’iniziativa ha già ricevuto nelle edizioni passate il patrocinio ed il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e del Ministero dell’Ambiente.
 

Un’occasione che, come sempre, sarà ricca di tante iniziative, degustazioni guidate, fattorie didattiche e laboratori dimostrativi per grandi e piccini ma anche dibattiti e convegni per promuovere l’incontro tra produttori, cittadini, associazioni, istituzioni e consumatori e favorire la conoscenza del mondo biologico. In modo particolare a Padova sono state organizzate visite guidate alla Torre dell'Orologio, alla Reggia dei Carraresi e agli scavi archeologici sotto il Palazzo della Ragione. Ma anche tanti laboratori creativi per i più piccoli come quello sulla lavorazione della creta con la tecnica della sfoglia e quello per imparare a realizzare giocattoli, oggetti e sculture con materiali di recupero. Non mancheranno ovviamente degustazioni dei maggiori prodotti bio locali.
 

Il biologico è uno dei settori più vitali del nostro Paese: secondo l’ultimo rapporto del Sinab (Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica) “Bio in cifre”, questo settore ha raggiunto in ambito nazionale un'incidenza di oltre il 9% rispetto alla superficie agricola utilizzata, toccando uno dei valori più alti a livello mondiale. «Per superfici dedicate l'Italia è sesta, sempre nella classifica globale, mentre figura in ottava posizione per numero di aziende agricole biologiche, che insieme rappresentano circa il 3% delle aziende totali. La dinamicità del settore è anche testimoniata dall'andamento positivo dei consumi. Nella prima metà del 2013, si attesta all'8,8% la crescita della spesa domestica», un dato più che positivo in un contesto di crisi come quello attuale.
 

Sempre secondo il rapporto Sinab «la distribuzione degli operatori sul territorio nazionale vede, come negli anni passati, la Sicilia seguita dalla Calabria tra le regioni con maggiore presenza di aziende agricole biologiche; mentre per il numero di aziende di trasformazione impegnate nel settore la leadership spetta all’Emilia seguita da Lombardia e Veneto».
 

Solo nel Veneto sono presenti 1746 operatori che operano in questo settore per una superficie coltivata pari a 17.094 ettari, un bel +12,3% rispetto al 2011. Come si legge nel sito di Veneto Agricoltura, «la provincia di Padova impegna la superficie agricola coltivata biologicamente soprattutto per la produzione di cereali. Seguono quindi le colture foraggere, piuttosto diffusa è anche la coltivazione di frutta che fa di Padova dopo Verona la seconda provincia veneta per importanza nel settore. Anche rispetto alla produzione di ortaggi il territorio padovano occupa una posizione importante nel panorama regionale. In ambito zootecnico discretamente diffusa è l’apicoltura biologica. Diversi sono i prodotti tipici del territorio che si possono trovare anche in versione bio a cominciare dall’olio extra vergine di oliva Colli Euganei (che rientra nella più ampia denominazione Veneto DOP)».

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