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Martedì, 25 Gennaio 2022
Lavoro

Veneto: gli ultimi dati sul mercato del lavoro confermano trend positivo

I dati pubblicati evidenziano come la nostra regione, nonostante la crisi, stia attraversando una fase abbastanza positiva sul tema: ecco tutti i dati pubblicati da Il Sestante di Veneto Lavoro

Crisi Covid e ripresa post Covid: temi sempre caldi e scottanti in questi ultimi due anni dettati da particolari situazioni a livello sanitario ma anche economico. Il nuovo anno è appena arrivato e questo ci porta a fare una breve considerazione su quello appena trascorso grazie ai dati del Sestante di Veneto Lavoro, la consueta pubblicazione trimestrale dell'Osservatorio mercato del lavoro che allarga al settore pubblico e a tutte le tipologie contrattuali l'analisi delle dinamiche occupazionali in regione diffuse mensilmente con la Bussola. Ecco, quindi, cosa dicono i dati sul mercato del lavoro veneto.

Il mercato del lavoro veneto: tutti i dati

I dati pubblicati evidenziano che la nostra regione, nonostante la crisi, stia attraversando una fase abbastanza positiva sul tema mercato del lavoro, si legge su Verona Sera.

Nel periodo considerato, la domanda di lavoro è risultata in crescita in tutte le province, "con percentuali variabili tra il +0,6% di Belluno e il +13,8% di Vicenza. I saldi sono in parte condizionati dall’incidenza della stagionalità e risultano positivi a Verona (+7.900), Treviso (+6.000), Padova (+3.200), Vicenza (+1.300) e negativi a Venezia (-8.900), Belluno (-1.000) e Rovigo (-500)".

"La dinamica generale del lavoro dipendente, in riferimento all’insieme dei rapporti di lavoro dipendente e il saldo tra assunzioni e cessazioni rilevato nel terzo trimestre del 2021 risulta positivo e pari +8.100 unità, decisamente più favorevole rispetto alle -4.700 dell’analogo periodo del 2019". Il recupero è stato consentito anche dalla minore caduta fatta registrare dalle attività turistiche che nel corso del trimestre preso in considerazione "hanno goduto del prolungamento della stagione, agevolate dalla partenza tardiva e da condizioni meteorologiche favorevoli". 

In generale, "i flussi di entrata e di uscita dall’occupazione risultano in aumento rispetto all’analogo periodo pre-crisi del 2019: le assunzioni sono state superiori del +7,2% e le cessazioni del +1,2%. La dinamica delle posizioni di lavoro, considerate su base annua, marca un segno ormai positivo pari a +56.000 posizioni lavorative, tenuto conto del livello particolarmente basso toccato nel settembre del 2020.

Dati per tipologia di contratto

In particolare, il tempo indeterminato ha registrato un aumento di 5.500 posizioni lavorative e "un +3% delle assunzioni dirette che ha compensato solo in parte il crollo delle trasformazioni (-16%) dovuto alle minori attivazioni di contratti a tempo determinato nei mesi precedenti. In aumento anche lavoro a termine e somministrato, mentre il saldo negativo fatto registrare dall’apprendistato è essenzialmente imputabile alla fortissima crescita delle trasformazioni a tempo indeterminato quale effetto delle conferme avvenute alla ripresa dell'attività produttiva dei contratti temporaneamente congelati durante il periodo del lockdown".

Dati per settore

Infine, andamento positivo nel trimestre soprattutto per il settore agricolo (+10.588), mentre l’industria è trainata dal metalmeccanico e dall’alimentare. Nei servizi bilancio negativo per circa 6.500 posizioni lavorative, per effetto soprattutto del turismo che segna comunque una caduta pari a circa la metà di quella registrata nel 2019.

Per approfondire Scarica Il Sestante dicembre 2021 - Veneto Lavoro

Fonti: Verona Sera; Veneto Lavoro - Il Sestante

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