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Coldiretti, in Veneto +15% di iscrizioni nelle scuole di Agraria: campagna e allevamento le nuove frontiere occupazionali scelte dai giovani

I giovani under 35 hanno a cuore il tema della sostenibilità ambientale, vogliono tornare alle origini ma con occhio all'innovazione: a confermarlo i dati di iscrizione alle scuole di Agraria in Veneto che hanno registrato un +15%

I giovani under 35 hanno a cuore il tema della sostenibilità ambientale, vogliono tornare alle origini ma con occhio all'innovazione e di questo vogliono farne una vera e propria professione: a confermarlo i dati di iscrizione alle scuole professionali di agraria in Veneto. Un vero e proprio boom che vede allevatori, maniscalchi ma anche stylist e toelettatori come i mestieri della nuova frontiera occupazionale nel settore zootecnico.

Tutti lavori che esaltano il lavoro della terra, la campagna e l'agricoltura, ma anche quello del benessere animale, praticati soprattutto dai giovani che hanno scelto l’indirizzo tradizionale dell’allevamento per sviluppare le nuove tecnologie applicate nelle stalle. "Figure professionali - spiega Coldiretti Veneto - dettate dalla passione degli under 30 per equini, bovini e ovini".

Boom di iscrizioni alle scuole professionali di Agraria

Il boom di iscrizioni alle scuole professionali di Agraria è aumentato del +15% ed ha spinto nell’ultimo anno dalla pandemia oltre 13mila i giovan?i italiani under 35 titolari di impresa impegnati oggi nelle stalle del Paese in attività che vanno dalla produzione di latte e formaggi a quella di carni salumi fino all’energia. Questo è quanto emerge da una analisi Coldiretti sui dati Miur e Centro Studi Divulga.

Dati positivi su fatturato e occupazione

"La pandemia ha accelerato il fenomeno del ritorno alla terra - sottolinea Coldiretti - e maturato la convinzione comune che le campagne siano oggi capaci di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. Alla crescita degli studenti degli istituti professionali in Agricoltura, Sviluppo Rurale, Valorizzazione dei Prodotti del Territorio e Gestione delle Risorse forestali e montane si aggiunge peraltro quella le presenze all’indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria degli istituti tecnici, in aumento del 6%".

La presenza dei giovani è positiva per l’insieme dell’agricoltura nazionale e per il Paese poiché la capacità di innovazione e di crescita - continua la Coldiretti - porta le aziende agricole dei giovani ad avere un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più. La presenza dei giovani sostiene inoltre la svolta green dell’agricoltura italiana che è la più ricca in biodiversità d’Europa e può contare - prosegue Coldiretti - il primato indiscusso per la qualità alimentare con 316 specialità Dop/Igp/Stg e 5266 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola".

Fonti: Coldiretti Padova, Padovanews.it

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