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Alex Zanardi sul gradino alto del podio (foto: Sky Sport e Facebook)

Alex Zanardi sul gradino alto del podio (foto: Sky Sport e Facebook)

Infinito Alex Zanardi, nella cronometro rimonta gli avversari e conquista l'oro

Il campione emiliano, ma padovano d'adozione, è riuscito a chiudere in vetta con il tempo di 26'36''81 superando l'australiano Stuart Tripp e l'americano Oscar Sanchez. E' la sua quarta medaglia paralimpica in carriera

Infinito, mostruoso, strabiliante: Alex Zanardi nella handbike H5 di Rio 2016 conquista un oro, bissando (e difendendo così) il successo di Londra 2012.

PARALIMPIADI. Una gara incredibile, che lo consegna, ancora una volta, alla storia a quasi cinquant'anni d'età, il compleanno è il prossimo 23 ottobre: l'atleta italiano, emiliano di nascita ma padovano d'adozione conquista il podio più alto con il tempo di 26'36''81 superando e lasciandosi alle spalle l'australiano Stuart Tripp, 46 anni, e l'americano Oscar Sanchez, 40 anni. Era lui il più atteso e con la sua leggendaria grinta e il suo straordinario spirito battagliero è riuscito a imporsi sugli avversari. Ai microfoni dei giornalisti ha dedicato la vittoria alla famiglia ma anche a Gianmarco Tamberi, giovane atleta costretto a dare forfait in queste edizioni paralimpiche. Per lui si tratta della quarta medaglia paralimpica in carriera: tre ori in tutto e un argento. Nella specialità Alex è anche campione mondiale in carica. Giovedì potrebbe ripetersi con la prova in strada.

LE SUE DICHIARAZIONI. Ecco l'intera dedica fatta a fine gara: "E' stato incredibile, durissimo gareggiare con questo caldo. In questo momento mi sento di dedicare la medaglia a tante persone, da mia madre che mi ha messo al mondo, a mia moglie, a mio figlio. Ma una dedica speciale la voglio fare a Gianmarco Tamberi, perché immagino cosa possa aver provato nel momento dell'infortunio. Alla mia età la voglia di farcela non basta, serve una programmazione e tanto lavoro. Alla fine credo di essere andato anche oltre quello che avevo programmato".


LA COMMOZIONE DEL SINDACO. Grande gioia e commozione nelle parole del sindaco Luigi Bisato di Noventa Padovana, comune dove il campione risiede: "La sua vittoria una felicità immensa. Noventa onora il campione certo, ma prima di tutto l'uomo. Lui è una persona vera, non un personaggio costruito come molti di quelli che si vedono in televisione. Ha una tale vitalità, una tale forza che è un esempio per tutti. Posso dire che è una grande fortuna averlo potuto conoscere". Infine il primo cittadino si lascia scappare un'anticipazione di quelli che saranno i festeggiamenti della città: "Lo onoreremo certo. Non possiamo utilizzare lo striscione dell'altra volta, perchè glielo abbiamo regalato - sorride - ma prepareremo certo un nuovo striscione e una nuova festa con lui appena rientra".

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