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Giudice applica articolo 18 per ex dirigente Calcio Padova: reintegro

Il tribunale del lavoro ha ritenuto illegittimo il licenziamento del direttore generale Gianluca Sottovia e obbliga la società - sull'orlo del fallimento - a riassumerlo. Inclusi anche i calciatori nel computo dei dipendenti

Considerando anche i giocatori, la società del vecchio Calcio Padova - a un passo dal fallimento - supera i quindici dipendenti e pertanto, secondo quanto deciso dal giudice del Tribunale del Lavoro di Padova e riportato dai quotidiani locali, applicando al caso l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, sarà costretta a reintegrare l'ex direttore generale Gianluca Sottovia, il cui licenziamento nel 2013 è stato ritenuto illegittimo.

IL PRECEDENTE. Nella sentenza di primo grado si legge infatti, tra le motivazioni, che "il fatto che ad essi (i calciatori, ndr) non si applichi l’articolo 18 non è ragione per escluderli dal calcolo dei dipendenti, al fine dell’applicazione a terzi di tale disposizione". Un caso simile era avvenuto con un addetto alla contabilità del Calcio Napoli licenziato nel 2004 e il cui reintegro era stato giudicato legittimo dalla sentenza della Corte di cassazione numero 24193 del 2013.

RIASSUNZIONE E INDENNITÀ. La società, che non naviga in buone acque e una decina di giorni fa ha presentato il ricorso per l'ammissione al concordato preventivo, è quindi obbligata a riassumere Sottovia nel ruolo di direttore generale e a corrispondergli un'indennità commisurata all'ultima retribuzione, dal giorno del licenziamento fino all'effettivo reintegro.

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