Ugandese di nascita, ma "padovano" di adozione: Assindustria Sport esulta con Oscar Chelimo

Il 17enne africano, da quest’anno in forza alla società gialloblù, ha conquistato una splendida medaglia di bronzo ai campionati mondiali di corsa campestre di Aarhus, in Danimarca

Oscar Chelimo felice dopo il bronzo mondiale conquistato ad Aarhus

Anche Assindustria Sport Padova festeggia assieme a Oscar Chelimo. Il giovane atleta ugandese, da quest’anno in forza alla società gialloblù, ha conquistato una splendida medaglia di bronzo ai campionati mondiali di corsa campestre di Aarhus, in Danimarca.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La medaglia

In una mattina soleggiata, ma con forti raffiche di vento, Chelimo si è classificato terzo fra gli Under 20, nella prova sugli 8 chilometri vinta dall’etiope Milkesa Mengesha davanti al connazionale Tadese Worku. 23’52” il tempo del vincitore, contro 23’54”, con Oscar in forte rimonta, capace di bloccare il cronometro dopo 23’55”. È salito, così, di nuovo su un podio internazionale dopo il bronzo già vinto alle ultime Olimpiadi giovanili nei 3.000 su pista. Chelimo - fratello minore di Jacob, già campione iridato Juniores di cross country - si allena in Italia da un paio d’anni, nel Tuscany Camp di San Rocco a Pilli, a Siena, dopo essere stato “scoperto” dal suo tecnico Giuseppe Giambrone nel suo Paese. «La gara è andata bene, ma avrebbe anche potuto arrivare secondo iniziando prima la volata: un peccato di inesperienza nella lettura della prova, come già gli è capitato altre volte. Resta una giornata comunque da incorniciare, anche per gli altri ragazzi del mio campo», il commento di Giambrone. Già a inizio stagione, il Dt di Assindustria Sport Ruggero Pertile, l’aveva indicato assieme alla padovana Veronica Zanon, come «l’innesto più importante in squadra. Ha un grande talento e ci sarà molto utile anche ai Campionati di società nei 5.000 metri». Il Tuscany Camp consente a giovani talenti, amatori e campioni già affermati di allenarsi in gruppo, supportati da uno staff professionistico di alto livello. Conta anche su un campo a Bukwo, in Uganda, nel quale si allenano giovani di talento che hanno in questo modo la possibilità di rivelarsi e farsi seguire direttamente sul posto. Gli atleti di Tuscany Camp, guidati da Giambrone, hanno in questi anni raggiunto importanti risultati di livello mondiale e possono contare sull’assistenza sanitaria e fisioterapica di numerosi professionisti degli studi Medici di San Rocco a Pilli. È, inoltre, la sede ufficiale della Federazione Ugandese in Italia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Voto, ecco i dati di affluenza a mezzogiorno

  • L’amore trionfa: sistemato a tempo di record il murale di Kenny Random imbrattato nella notte

  • Focolaio all'asilo notturno del Torresino: 30 positivi al covid su 82 ospiti

  • Kenny Random, imbrattato il murale più fotografato di Padova

  • Perde il controllo della sua barca dopo un'onda anomala: muore idraulico padovano

  • Live - Subito una classe isolata, tamponi a tappeto e didattica a distanza

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PadovaOggi è in caricamento