“Sport anch’io” e “Sport nei Centri Diurni”: prosegue l'attività per le persone con disabilità

Il progetto prevede delle attività di educazione motoria, svolta in piccoli gruppi, inserita nella programmazione settimanale delle strutture Anffas, Irpea e Ulss 16

Non si fermano “Sport anch’io” e “Sport nei Centri Diurni”. I due progetti del Settore Servizi Sportivi che consentono a circa 200 disabili di praticare attività motoria e sportiva infatti sono ripartiti anche per il 2020-2021 nel rispetto delle norme e delle prescrizioni per il contenimento della pandemia.

Proseguire in sicurezza

«Grazie alla disponibilità di Ulss, Irpea e Anfass e all’impegno del settore siamo riusciti a trovare le modalità per proseguirà in sicurezza un’attività così importante – sottolinea l’assessore allo Sport Diego Bonavina – Abbiamo riorganizzato i due progetti, adattando la proposta alle condizioni attuali, trovando la collaborazione con i partner che come noi riconoscono l’utilità dell’attività motoria per le persone con disabilità. I tecnici quindi continueranno con l’attività nei Centri Diurni durante la settimana e al sabato mattina con Sport Anch’io. Un traguardo raggiunto grazie all’impegno di tutti». Il progetto “Sport nei Centri Diurni” prevede delle attività di educazione motoria, svolta in piccoli gruppi, inserita nella programmazione settimanale delle strutture Anffas, Irpea e Ulss 16. Vista la riorganizzazione dei Centri in “micro cluster” come misura per il contenimento del contagio da Covid 19, anche le proposta motoria si è adattata di conseguenza. L’istruttore proporrà dunque l’attività ai gruppi già individuati all’interno delle strutture.

Revisione dei programmi

Questa riorganizzazione ha come conseguenza una revisione dei programmi, visto che in precedenza i gruppi prevedevano una certa omogeneità tra le capacità motorie degli utenti. Con l’esigenza di mantenere i micro cluster questo non è più possibile e quindi anche l’attività motoria proposta si è dovuta adattare a un’utenza con abilità differenti. L’attività viene svolta nei locali dei Centri dove l’istruttore entra dopo aver effettuato i tamponi previsti dai protocolli, in maniera del tutto analoga con quello che avviene per gli altri operatori dei Centri. Questo grazie alla fattiva collaborazione di Anffas, Irpea e Ulss 16. “Sport anch’io” invece prevede delle attività esterne svolte ogni due settimane il sabato mattina. Nell’impossibilità di svolgere queste attività in palestra, come accadeva abitualmente, gli appuntamenti sono stati comunque mantenuti, con modalità del tutto simili a quelle di Sport nei Centri Diurni. L’attività è dunque rivolta a piccoli gruppi e si tiene nei locali dei Centri, mentre sono sospese le uscite e le attività specifiche (ad esempio l’orientamento sui colli) che facevano parte del programma tradizionale. Queste nuove modalità consentono comunque a un alto numero di persone di poter svolgere l’attività motoria. Sport nei Centri Diurni coinvolge complessivamente circa 120 utenti, cui si aggiungono i circa 80 utenti di Sport anch’io.

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