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L'assessore Bonavina: "Lo sport deve essere per tutti. Il comune riduce le tariffe per gli impianti sportivi"

"La giunta ha approvato delibera con cui si ridefiniscono le tariffe che le società sportive dovranno pagare al comune per l’utilizzo delle strutture". Frecciatina finale a Bitonci

La giunta ha approvato una delibera con la quale si ridefiniscono le tariffe che le società sportive dovranno pagare al comune per l’utilizzo degli impianti. Ha così convocato la stampa l'assessore allo sport Bonavina per spiegare le novità. Il tema è lo sport per tutti.

Sport per tutti

In sala giunta, l'assessore parte subito in quarta: "La diminuzione passa attraverso la riduzione sostanziale delle tariffe per gli under 18 e gli over 70. Per i disabili il 75%. Altra modifica importante, le tariffe dello sport per gli adulti non cambiano solo acome tariffe ma anche come modalità di calcolo. Fino a oggi si calcolavano tre elementi: la tariffa vera e propria, il servizio di pulizie e il costo di custodia. Venivano computate su base oraria queste due voci. Oggi il costo orario è puro e una tantum il costo della custodia e quello delle pulizie, in modo che non incidano anche nelle ore in cui di quei servizi non c’è bisogno". Racconta di aver visitato impianti, parlato con le società sportive, che ora invita a fare la loro parte. "Lo sport per tutti non deve essere uno slogan. Sport è salute, è socialità, è cultura. Ora le società sportive devono dare seguito all'impegno preso, come ha fatto il comune e la giunta tutta. Siamo tutti concordi che questa sia la strada da percorrere. Sono certo che anche le società manterranno l'impegno preso di agevolare l'utilizzo degli impianti sportivi alle persone. E quando parliamo di discipline sportive non parliamo solo di campi di calcio o di rugby, ma ci sono le palestre di roccia, i parchi dove si fanno attività. Bisogna avere una visione complessiva anche dello sport".

La frecciata a Bitonci

"La precedente amministrazione aveva abbassato il limite per cui si poteva definire attività giovanile. Per il Coni è 18 anni, ma la scorsa amministrazione lo aveva portato a 15, poi il commissario l’ha alzata a 16. Noi l’abbiamo riportata a 18 anni. Sempre il Coni definisce lo sport per anziani dai 60 anni in su. La giunta Bitonci l’aveva portata a 67 quindi pagavano la tariffa piena. Oggi è stata riportata a 60 anni". Prende fiato e poi dichiara: "L'amministrazione Bitonci ha magari abbassato le tasse, come ha annunciato lui ma scaricando questo però sullo sport. Così le famiglie hanno risparmiato venti euro su una tassa, trovandosi però a pagare tariffe più elevate per mandare i figli a fare sport". 

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