A Bonfadini lo scontro diretto del Sebino: sue tutte le prove speciali del programma

Firmando tutte le prove speciali in programma il pilota di Monselice fa sua la classe K10, alla guida della Peugeot 106 Rallye targata Assoclub Motorsport

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Ritorno più che positivo per Manuel Bonfadini sulle strade amiche del Rally del Sebino, andato in scena nel recente weekend sulle rive del Lago d'Iseo. Per il pilota di Monselice, in gara per i colori di Xmotors, l'appuntamento bergamasco sanciva, di fatto, una sorta di ritorno alle origini, essendo nativo di queste zone.

"Soddisfatti"

Quale miglior modo per tornare a casa se non quello di dominare, con autorevolezza, la classe K10, porre la propria firma su tutte le speciali in programma, sfiorando la top ten di gruppo A. Archiviato il passo falso del precedente Rally della Carnia, terminato anzitempo per noie tecniche, il portacolori della scuderia trevigiana si è reso autore di una prestazione più che positiva, in condizioni meteo di difficile interpretazione, vincendo lo scontro diretto con Falezza, unico rivale alla partenza in classe, e terminando al dodicesimo posto nella generale di gruppo. Una dose di linfa vitale, per il patron di Assoclub Motorsport e per la compagna di avventura, la navigatrice friulana Valentina Gentilini, che permette di guardare al futuro con sano ottimismo. “Siamo molto soddisfatti del risultato finale” – racconta Bonfadini – “perchè le condizioni meteo sono state davvero difficili da gestire. La pioggia caduta Sabato notte ha reso la scelta delle gomme davvero difficoltosa ed il percorso, equamente diviso tra sottobosco e tratti più aperti, ha alzato l'asticella. Un particolare ringraziamento lo voglio fare ai miei ragazzi, di Assoclub Motorsport, che hanno reso questo ritorno a casa un'emozione molto profonda per me. Anche con Valentina il feeling è in continua e costante crescita. Avanti così, possiamo solo crescere.” Si aprono i battenti sulla tradizionale “Rogno” e Bonfadini rifila oltre due secondi al chilometro all'unico rivale in classe, divario che al termine del primo giro rasenta già il mezzo minuto. Vista la situazione in classe le attenzioni del monselicense vengono dirottate sulla lotta tra le A6, nella ricerca di un confronto cronometrico di maggiore difficoltà. Un riscontro che si dimostra positivo, nonostante un'errata scelta di gomme, con la Peugeot 106 griffata Assoclub Motorsport che, all'entrata del primo riordino, nella splendida cornice del porto turistico di Lovere, viaggia al trentasettesimo assoluto e dodicesimo di gruppo A.

La gara

Una seconda tornata all'attacco vede Bonfadini staccare un buon ventisettesimo, sulla ripetizione di “Rogno”, risalendo prepotentemente in classifica generale. Sarà un problema all'interfono, allo start del penultimo impegno di giornata, a rallentare una la rimonta del pilota patavino, senza comunque togliergli il sorriso sulla pedana di arrivo. “Eravamo solamente due in classe” – sottolinea Bonfadini – “e, visto che dopo le prime due prove abbiamo capito che il nostro passo era superiore, abbiamo cercato di confrontarci con un'agguerrita classe A6. Non credevamo di poter stare al passo dei migliori. Addirittura dopo il secondo giro siamo saliti al decimo posto assoluto, prima che un guasto all'interfono ci costringesse a pagare una penalità ad un controllo orario, al via della quinta prova speciale. Davvero un peccato perchè sarebbe stato bellissimo chiudere risalire qualche altra posizione.”

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