Broetto Virtus Padova - Tramarossa Vicenza, un derby sorprendente

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Broetto Virtus Padova - Tramarossa Vicenza 96-89

Broetto Virtus Padova: Stojkov 15 (1/2, 3/6, 4/5), Ferrara 4 (2/3, 0/1, 0/0), Canelo 14 (1/7, 2/4, 6/8), Crosato 8 (1/3, 2/3, 0/0), Nobile 2 (1/3, 0/0, 0/0), Salvato 5 (1/1, 1/3, 0/0), Schiavon 10 (2/2, 2/3, 0/0), Lazzaro 29 (7/10, 2/3, 9/13), Buja 9 (3/3, 1/1, 0/0), Cusinato n.e.
All. Friso. Ass. Primon e Pomes.
Tiri da 2: 19/34 (56%) - Tiri da 3: 13/24 (54%) - Tiri liberi: 19/26 (73%) - Rimbalzi: 35 6+29 (Lazzaro e Nobile 8) - Assist: 15 (Canelo e Nobile 4).

Tramarossa Vicenza: Vai 18 (4/9, 3/5, 1/2), Campiello U. 16 (7/10, 0/1, 2/3), Rizzetto 15 (1/1, 4/5, 1/1), Demartini 14 (4/7, 0/4, 6/8), Campiello A. 12 (4/7, 1/4, 1/4), Boaro 10 (2/3, 1/2, 3/5), Ianes 4 (1/4, 0/0, 2/2), Basso (0/0, 0/2, 0/0), Chinellato (0/2, 0/0, 0/0), Oboe (0/0, 0/0, 0/0).
All. Silvestrucci. Ass. Tona e Monfardini.
Tiri da 2: 23/43 (53%) - Tiri da 3: 9/23 (39%) - Tiri liberi: 16/25 (64%) - Rimbalzi: 28 6+22 (Campiello A. 7) - Assist: 15 (Demartini 6). Parziali: 29-23, 23-21 (52-44), 22-25 (74-69), 22-20 (96-89).

Gli appassionati che domenica 19 febbraio hanno scelto la Kioene Arena sono stati premiati con una partita bella, appassionante e contraddistinta da tante sorprese.
Ha iniziato Andrea "Ramboso" Righi, lo speaker, che al momento dell'inno nazionale, colto di sorpresa da un problema tecnico, ha cantando personalmente un applauditissimo inno di Mameli.
Poi è toccato ai giocatori, che hanno dato vita ad una partita del tutto diversa da quella che ci si aspettava.

É stato il derby degli attacchi, con tante conclusioni segnate nonostante difese forti e tiri da posizioni difficili.
Le percentuali da due sono state molto alte, con Vicenza a chiudere con il 53% e la Broetto addirittura con il 56%.
Da tre poi la Broetto ha stupito tirando altrettanto bene e chiudendo con un 54% figlio del 2 su 3 infilato da Crosato, Lazzaro e Schiavon, e del 3/6 di Stojkov.

Spazio anche all'esordio di Federico Buja, classe 1999 con la concretezza da veterano, che ha marchiato la partita nei suoi 11 minuti in prima squadra.
Federico ha dimostrato la sfacciataggine giusta, è entrato in un momento difficile per la Virtus che all'inizio del secondo quarto si è trovata con Stojkov, già a quota due falli, e con Canelo, appena uscito dall'infermeria, in affanno.
Ha segnato 9 punti, una bomba, una penetrazione, due tiri da 2 di cui uno pestando la linea dei 6.75, ha fatto l'impossibile per difendere su un avversario di peso ed esperienza come Demartini e per concludere ha dato un'ottima stoppata a Boaro lanciato in contropiede.

Dopo la sconfitta a Vicenza e le due scottature con il San Vendemiano, per quest'ultima occasione i ragazzi avevano rassicurato società e tecnici: con Vicenza alla Kioene non si perde. Sono stati di parola, giocando una partita di grande sostanza, condotti da un Lazzaro tornato grandissimo e da uno Stojkov che ha voluto vincere la sfida personale contro i rivali diretti della Tramarossa.

Sono partiti subito a mille, i neroverdi (13-7 dopo 3'23") hanno dovuto fare i conti con la prima delle tante rimonte di Vicenza che alla metà del periodo li riagganciava (13-13) ma non riusciva a imporsi, chiudendo i primi 10' sotto di 6 (29-23).

Nel secondo quarto, nonostante la grande precisione al tiro di Rizzetto e Vai, gli esterni che mantenevano caldo l'attacco vicentino, l'esplosione Buja ha consentito ai virtussini di raggiungere il +12 alla metà del periodo (46-34), margine eroso sul finale fino al 52-44 con cui le squadre sono rientrate negli spogliatoi.

L'inizio del terzo quarto è il periodo più difficile per la Broetto, che punto dopo punto si vede prima raggiungere (57 pari dopo 3'58") e poi sorpassare (62-67 dopo 6'24").
Un tiro di Stojkov impedisce alla Tramarossa di allungare ed è sempre Stevan, a 1'35 dalla sirena, a cambiare il volto della partita con un'azione da 4 punti che vale il 70-67 che riporta davanti i virtussini spinti dall'asse Lazzaro-Schiavon.

Nei dieci minuti finali Vicenza non si arrende e l'ultimo grande sforzo dei ragazzi di Silvestrucci li porta a soli 4 punti (65-61) quando mancano 4' alla fine.
Ci pensano prima Schiavon con una bomba su assist di Lazzaro e poi Marcone a chiudere una serata speciale (39 di valutazione con 29 punti segnati, 9 falli subiti, 3 assist e 8 rimbalzi).

In classifica la contemporanea sconfitta di Crema a Faenza (89-65) vale per i virtussini, che superando Vicenza raggiungono quota 22, il settimo posto in solitario.
Davanti Lecco e Faenza a quota 26 sembrano irraggiungibili ma quel che più conta sono le sconfitte di Desio (in casa con Alto Sebino 83-91) e di Milano (a Sestu 76-74), che fermano a 18 e 16 punti la corsa delle due inseguitrici più accanite alla zona play-off cui accederanno le prime otto classificate.

Domenica 26 febbraio la Broetto è attesa dalla trasferta di Bergamo, una sfida dove i ragazzi di Friso sembrano avere poche speranze, con i padroni di casa che vorranno riscattarsi dalla sconfitta di questa sera nel confronto d'alta quota con Orzinuovi (79-60) che li ha relegati al secondo posto.

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