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Alcune immagini della rissa post partita

Alcune immagini della rissa post partita

Calcio a 5, finale scudetto: scoppia la rissa, il Pescara non vuole più scendere in campo

Calci, pugni e spintoni il tutto in diretta tv. Questo lo "spettacolo" offerto dai giocatori al termine di gara 1 giocata tra Luparense e Pescara giovedì. Il presidente Iannascoli, interviene: "Sono costretto a sospendere sia gli allenamenti che tutte le competizioni"

Non si è chiusa nel segno del fair play gara 1 della finale scudetto di calcio a cinque tra Pescara e Luparense. Nel match giocato giovedì in Abruzzo i padovani si sono imposti ai rigori sul punteggio di 6-7 ma a catalizzare l'attenzione è quanto successo al termine della partita. La stretta di mano a centrocampo è stato pretesto di un contatto tra i giocatori che si sono presi a calci, pugni e spintoni il tutto in diretta tv.

DIRETTA TV. La preparatrice atletica dei Lupi, Pamela Battistella, che ha preso il posto in panchina del tecnico David Marin dopo la sua espulsione, stava rispondendo alle domande del giornalista quando è stata travolta dai giocatori che si stavano azzuffando tra loro.

PRESIDENTE. A seguito di questo episodio il presidente del club abruzzese Danilo Iannascoli, attraverso un comunicato stampa ha fatto sapere che non scenderà più in campo dopo la baraonda di gara uno: "A seguito dei gravissimi fatti accaduti prima, durante e dopo la gara 1 di finale Play Off, con aggressioni verbali e fisiche subite dai nostri dirigenti e giocatori - si legge nella nota - dell'ennesima inadeguata direzione arbitrale figlia di designazioni cervellotiche e non imparziali e dall'ormai ripetuta e inaccettabile preventiva richiesta di assistenza presentata dalla squadra avversaria alle forze dell'ordine e ai commissari e delegati, condita da lettere costruite su motivazioni fantasiose e offensive che non fanno altro che inasprire gli animi già prima dell'inizio delle gare, hanno purtroppo comportato un clima e un finale di gara che non posso ne accettare ne dimenticare e, quindi, dalla data odierna sono costretto a sospendere sia gli allenamenti della prima squadra che tutte le attività e competizioni ufficiali".

ACCUSE. "Utilizzare il terzo tempo per aggredire un giocatore avversario, utilizzare le parole "terremotati" e "handicappato" da squallidi personaggi che nulla dovrebbero avere a che fare con lo sport, - continua - non possono passare impunite e non possono essere taciute. Il mio costante impegno nel sociale e la carica di presidente del Panathon Adriatico, che sono onorato di rappresentare, non mi permettono di continuare dopo aver dovuto assistere a tutti i fatti accaduti che hanno calpestato i valori dello sport che giornalmente difendo e promuovo con ogni mezzo. Le affermazioni e le offese dei tesserati e dei giocatori della Luparense verso la mia Regione, la mia Città e la mia Società, rappresentata in panchina dal Vice Presidente Matteo Iannascoli, non passeranno impunite e i miei legali sono già stati delegati e autorizzati a tutelarmi in tutte le sedi".

COMUNE. Al comunicato del presidente Iannascoli fa eco il Comune di Pescara che attraverso un comunicato stampa fa sapere che:"L'amministrazione comunale solidale con la scelta del presidente Iannascoli di sospendere l'attività della squadra: “Le ingiurie subite alla prima finale di Play Off non c'entrano nulla con lo sport, offendono la nostra regione, gli atleti e i tifosi. Ci attiveremo presso le sedi competenti perché i responsabili paghino”.

MUNTARI. "Esattamente così com'è accaduto con i cori razzisti rivolti a Muntari, - spiegano - invochiamo giustizia sportiva e ci muoveremo affinché sia assicurata anche in questo caso con le autorità del settore. L'Abruzzo esce provato dal terremoto e dai fatti dello scorso gennaio, ma di certo confortato dalla grande solidarietà che l'Italia in tanti modi ha tributato a comunità e territori colpiti".

DIVISIONE CALCIO A 5. Nella tarda mattinata di venerdì è arrivata la presa di posizione della Divisione Calcio a cinque attraverso le parole del presidente Andrea Montemurro: “Certi atteggiamenti offendono me e tutto il movimento, sono profondamente rammaricato dell’accaduto poiché certi episodi non trovano spazio nella mia visione dello sport. Ieri tutto il futsal italiano ha subito una sconfitta morale, nel momento di massima visibilità sia nazionale che internazionale, facendo ricadere le intemperanze e gli errori di pochi su tutto il sistema.”

LUPARENSE. La Luparense Fc dal canto suo ha dichiarato in una nota che:"Non intende replicare ai comunicati ufficiali del Pescara Calcio a 5 e del Sindaco del Comune di Pescara, smentendo categoricamente qualsiasi offesa di propri tesserati nei confronti del popolo abruzzese e confidando in giusti provvedimenti che verranno presi dal giudice sportivo".

ILLAZIONI. "La società, -concludono - se anche ve ne fosse bisogno, ribadisce la sua vicinanza verso le popolazioni d’Abruzzo colpite dal terremoto, prendendo le distanze da illazioni avanzate al solo scopo di tentare di condizionare i provvedimenti del giudice sportivo in merito ai fatti accaduti in gara-1 della finale playoff".

GIUDICE SPORTIVO. Non resta dunque che attendere la decisione del giudice sportivo, prevista per lunedì. Ci potranno essere pesanti sconfitte che andranno a destabilizzare gli equilibri in vista delle prossime due gare di scena a Bassano del Grappa (Vicenza).

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