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Cittadella, la serata di festa e il via libera ai lavori allo stadio Tombolato

Consueto ritrovo di fine annata per giocatori, staff e società alla Casa dei Gelsi e l'annuncio dell'inizio dei lavori da lunedì 20 maggio del rifacimento dello stadio Tombolato. Primo step: lo spostamento e allargamento del campo verso la Tribuna est

Il nono anno consecutivo in B, il sedicesimo negli ultimi diciasette. Il Cittadella si conferma un esempio virtuoso del calcio italiano e dopo la salvezza conquistata con largo anticipo, a fronte del monte ingaggi e spese più basso della categoria, guarda al futuro partendo dalle basi: le infrastrutture.

Durante la festa di fine stagione andata in scena nella serata di mercoledì a "La Casa dei Gelsi", il presidente Andrea Gabrielli con l'ad Mauro Michelini hanno annunciato il via libera alla prima fase di ristrutturazione dello Stadio Tombolato. Un traguardo di grande rilievo raggiunto in sinergia e sintonia con l'amministrazione comunale e che porterà nei prossimi anni a riqualificare completamente l'impianto della squadra di Gorini. L'iter è chiaro e le gru sono già all'interno della struttura e inizieranno a muoversi da lunedì 20 maggio.

Il primo step sarà lo spostamento verso la Tribuna Est del terreno di gioco, con annesso completo rifacimento (portandolo a misura 105x68 e non più larghezza 65 come ora) rizollatura e installazione di un nuovo sistema di irrigazione. La consegna di questi primi lavori dovrebbe avvenire entro agosto, e nei prossimi anni il grosso degli interventi dovrebbe interessare la Tribuna Ovest e le curve, per la creazione di un stadio gioiello sulla falsariga dei modelli inglesi e tedeschi. Questo il pensiero dell'ad Michelini sul tema stadio: «Il campo era molto vecchio e voglio ringraziare chi ci ha lavorato sino adesso per renderlo un gioiello. Quello nuovo sarà di livello e performante, a fronte di un investimento molto importante. Tombolato all'inglese? Si, l'obiettivo è quello di fare qualcosa in più. Intanto lunedì 20 maggio parte il cantiere e poi stiamo facendo ragionamenti sulla fase successiva. Abbiamo un crono programma di termine lavori entro agosto e sarà serrata, contiamo di essere pronti. La tribuna est negli anni ha avuto interventi importanti ed ospita 5.500 persone al coperto. Vogliamo ottimizzare le spese fatte nel settore. Prossimamente presenteremo anche altro, ma non posso sbilanciarmi oltre».

Il progetto legato ai lavori dello stadio è completamente autosostenuto dalla società e della proprietà Gabrielli, a dimostrazione che si può fare calcio sostenibile anche in Italia, lavorando con perizia, oculatezza e pazienza. La società granata sta lavorando con solerzia e in maniera inesorabile e la richiesta pro forma alla Lega B di poter disputare le prime giornate del prossimo campionato e il turno di Coppa Italia lontano dal Veneto e, solo in caso di ritardi significativi dei lavori, eventualmente il Cittadella ha indicato nel Mazza di Ferrara la meta per disputare le prime gare casalinghe stagionali. Questa ipotesi, al momento, non viene presa in considerazione dagli ambienti societari, perché il desiderio e l'obiettivo di avere il Tombolato pronto per l'inizio della stagione è centrale nei discorsi quotidiani di ogni persona che lavora per il club. Inizialmente il presidente Gabrielli aveva cercato di capire la disponibilità dell'Euganeo, scelta logisticamente ovvia, ma le problematiche sorte nelle ultime settimane in termini di sicurezza e poste dagli organismi competenti cittadini, non hanno permesso al presidente Peghin di dare una risposta affermativa al collega granata. 

Da una parte lo stadio, con la pista d'atletica che con questi lavori è destinata a sparire per permettere di avvicinare ancora di più il cuore caldo del tifo Citta ai propri beniamini, dall'altra fila a gonfie vele la creazione della casa del settore giovanile. Insomma, i piedi ben piantati sul presente e lo sguardo rivolto verso il futuro. Il Cittadella è pronto a vivere i prossimi anni con pragmatismo e voglia di crescere, per inseguire step by step l'ultimo grande sogno che manca a queste incredibile realtà: la serie A. 

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