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Domenica, 3 Luglio 2022
Calcio

ESCLUSIVA, Promozione, girone D: Fabio Di Stasio (Curtarolese) "Partiamo per risalire di categoria"

Le parole del neo tecnico della Curtarolese, Fabio Di Stasio, in esclusiva a Padova Oggi. Tra il nuovo lavoro e la recente esperienza al Padova Femminile, un quadro a 360° della nuova guida tecnica rossonera

In esclusiva a Padova Oggi parla il neo tecnico della Curtarolese, Fabio Di Stasio. Per l'ex mister del Padova Femminile tanto entusiasmo e voglia di ripartire nell'ambizioso progetto in ricostruzione da parte del presidente Gentilin. Obiettivo, nemmeno troppo velato, la risalita diretta in Promozione. Queste le sue parole: 

Curtarolese, un'esperienza nuova e stimolante? È un'esperienza che ritengo già positiva. È una società che negli anni si è consolidata con una struttura importante. L'organizzazione è buona e ci sono le premesse per riportare la Curtarolese in Promozione. Conosco la categoria e credo fossi destinato a questa squadra. Ricordo con il Thermal Abano, anni fa, quando per un punto non arrivammo ai playoff promozione in Prima Categoria proprio a causa di una gara con la Curtarolese. 

Come l'ha convinta il presidente Gentilin? Ci è voluto poco. Conosco il Presidente Gentilin da tempo ed eravamo in contatto anche per altri motivi. Condividiamo una visione del calcio legata alla passione e abbiamo giocato entrambi a calcio. Ci legano dei principi che nulla hanno a che fare con gli aspetti economici, bensì vediamo il calcio in termini formativi e passionali. 

Eppure lei è chiamato a risalire subito in Promozione con la Curtarolese. Sente pressione? No e non mi fa paura. Devo ancora conosciuto la squadra dal vivo, ma ho già parlato con il direttore sportivo. Conosco molti di questi ragazzi per i miei trascorsi nelle giovanili del Padova e dell'Abano. La mia idea è quella di puntare su una squadra giovane e di qualità. Il calcio è costruzione e pazienza. I grandi campioni ti servono a poco se alla base non c'è un gruppo coeso e con le idee chiare. Poi il calcio è un insieme di variabili, ma alcuni elementi fondanti ci devono essere quando si edifica una squadra. 

Quali sono gli elementi imprescindibili per il suo calcio? In primis elementi umani, come il rispetto della persona. La squadra viene prima di tutto. Voglio costruire un ambiente in cui ogni situazione si può affrontare con coscienza e serenità, per portare fino in fondo l'impegno preso. Dal punto di vista tecnico mi piace giocare con il 4-2-3-1, ma attendo di vedere quale sarà la rosa a disposizione prima di sbilanciarmi su un sistema di gioco rispetto ad un altro.

Si aspetta qualche riconferma? La squadra è dotata di ottimi elementi. Su alcuni ho già chiesto alla dirigenza di attivarci per riconfermarli. Sono ragazzi di categoria superiore e le loro qualità fanno comodo. 

Come si concilia un ambiente sereno e coeso con un gruppo di uomini, prima ancora che calciatori, con l'obiettivo dichiarato di risalita in Promozione? Giocare sempre con il compagno e mai per se stessi. La prima regola è sentirsi un elemento a disposizione del gruppo. La squadra è sempre un'entita superiore a qualsiasi giocatore. Il gruppo viene sempre di tutto. 

C'è rivalsa in lei, dopo quest'ultima stagione tormentata con il Padova Femminile? In sincerità no. Con le biancoscudate ho disputato due annate molto buone, raggiungendo delle ottime posizioni in classifica. Dopo l'addio di ben 14 atlete la scorsa estate, sapevo che quest'anno sarebbe stato diverso. Difatti avevo messo le mani avanti, dichiarando che la squadra era da ottavo, nono o decimo posto con una soglia di punti massima di 40. Non ci siamo andati distanti. Bisogna essere consci del materiale che si allena, mantenendo sempre i piedi per terra. 

Alla luce di questo, come mai una salvezza così sofferta? Non mi sento di dare la colpa alle ragazze. Quando le ho lasciate a Marzo, c'era stato un discreto filotto di vittorie che aveva dato fiducia in loro stesse prima del crollo che ha portato le mie dimissioni. Poi a Maggio sono stato richiamato con la missione di salvare la squadra. Ce l'abbiamo fatta, anche se la situazione era difficile. Con il Padova Femminile abbiamo sempre cercato di coniugare risultati e il lancio di giovani talenti, cosa mai facile in serie C. 

Con la Curtarolese, c'è voglia di volare in Promozione? Si, da parte di tutti. Non mi piace perdere, anche se può succedere. Al momento partiamo per risalire in Promozione, poi se il gruppo verrà stravolto vedremo il da farsi. 

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