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Il Catania ribalta il Padova e vince la Coppa Italia C

Finale di ritorno infinita contro la squadra di Zeoli. Vantaggio lampo di Bortolussi, rimonta nel primo tempo dei siciliani con Di Carmine su rigore e Cicerelli. Nella ripresa ci pensa Perrotta di testa a riportare avanti i biancoscudati, ma Marsura all'89' spedisce la gara ai supplementari con il Padova in 10 dopo l'espulsione di Delli Carri al 77'. Ad un minuto dalla fine Costantino fredda gli uomini di Torrente e regala la competizione ai siciliani

Cibali stregato e il Padova perde la finale di ritorno di Coppa Italia C contro un Catania tutto cuore e garra. Primo obiettivo stagionale sfumato per la banda di Torrente, su cui pesa la follia di Delli Carri che lascia in 10 i compagni dopo il momentaneo 2-2 di Perrotta e punita nel finale delle ripresa dalla rete di Marsura. Nei supplementari Costantino manda in estasi i suoi, gettando nello sconforto un Padova incapace di trovare la reazione giusta in 10 e timoroso nei 30' dell'extra time. Ci si può appellare al rigore generoso concesso al Catania o il gol annullato, francamente dubbio, a Liguori? Certo, ma appellarsi agli episodi può diventare un esercizio pigro e che fa poco bene all'ambiente. Ora sarà fondamentale resettare subito e mettere al sicuro il secondo posto in classifica e l'accesso diretto ai quarti dei playoff. Obiettivo ampiamente alla portata di un Padova che finché ha giocato in parità numerica ha risposto colpo su colpo agli etnei. E da qui si può e si deve ripartire. 

Il primo tempo 

Si parte forte al Massimino. Torrente rilancia il 4-2-3-1 visto all'andata con Radrezza a danzare tra le linee con Liguori e Valente ai suoi lati e Bortolussi riferimento in avanti. Proprio quest'ultimo al 3' stappa subito la gara, raccogliendo una corta respinta di Albertoni e anticipando un impacciato Castellini. Grande gioia per il bomber romano al primo centro nella competizione. Il vantaggio lampo, per assurdo, rilassa incosciamente la squadra di Torrente che non continua a premere e dopo un minuto rischia di farsi raggiungere dalla conclusione dalla distanza di Bouah, respinta con il corpo da Zanellati. 

I biancoscudati arretrano fatalmente minuto dopo minuto e dopo le proteste dei padroni di casa per un presunto e mancato rosso a Delli Carri, la squadra di Zeoli pareggia i conti su rigore. Nicolini su una punizione di Cicerelli ravvede il tocco di gomito di Perrotta, anche se quest'ultimo sembra tenerlo attaccato al corpo e lascia più di qualche perplessità nella deviazione. Dal dischetto Di Carmine è una sentenza spiazzando Zanellati. Il Catania, galvanizzato dal momentaneo pari, non molla e spinge con veemenza soprattutto sulla sinistra con Cicerelli complice Belli ammonito. Eppure, il Padova si riesce anche a portare in avanti con Liguori, ma Nicolini annulla per una presunta trattenuta di Valente su Bouah in avvio d'azione.

Scampato il pericolo, il Catania continua a spingere e proprio con l'ala sinistra catanese, letteralmente una spina nel fianco difensivo destro padovano, trova il gol del 2 a 1 in chiusura di tempo. L'esterno offensivo di San Giovanni Rotondo chiama il triangolo da sinistra a Zammarini appostato al limite dell'area, e appena entrato in area non ci pensa due volte a stringere con il mancino a rientrare spedendo il pallone alle spalle dell'incolpevole Zanellati.

Il secondo tempo 

Al rientro in campo Torrente conferma il medesimo schieramento della prima frazione, nonostante Belli e Crisetig ammoniti. Messaggio chiaro ai naviganti: la squadra deve riscattare un primo tempo di poche luci e parecchie ombre. Bortolussi al 57' sfiora il secondo gol di giornata, ma la sua incornata controtempo sfiora solo il palo alla sinistra di Albertoni. Dopo la grande energia profusa nei primi 45' i locali riprendono fiato e il Padova ne approfitta su palla inattiva al 73'. A siglare il gol del pareggio è Perrotta, che riscatta il rigore procurato, con una zuccata che si infila lemme lemme alle spalle di Albertoni. Prima rete stagionale dell'ex Bari, quanto mai propizia.

Nemmeno il tempo di esultare e Delli Carri lascia in 10 i suoi compagni con un rosso decisamente evitabile per un intervento killer sulla caviglia di Cianci. Zeoli odora il momento, ammassando punte e giocatori offensivi, mentre Torrente toglie Bortolussi e Liguori, mandando un messaggio di ritirata e trincea ai suoi. Gli ultimi minuti diventano mischie, agonismo ed intensità ai massimi. Il Padova si difende con ordine e senza affanni in realtà, il Catania ci prova con poche energie e ancora meno idee, ma nonostante questo quadro i siciliani trovano il terzo gol della serata ancora una volta allo scadere. Corner dalla sinistra di Chiricò sponda di Monaco in anticipo su Perrotta e sottomisura Marsura - dimenticato da Faedo - infila Zanellati, anche lui impietrito sulla linea di porta.

I supplementari 

Nell'extra time si vede poco calcio e molta estemporaneità, con le iniziative individuali che hanno la meglio sul gioco collettivo. Perrotta salva in spaccata volante in stile "Shaolin Soccer" una devizione nello specchio di Costantino, Rapisarda di testa non trova la porta per questione di centimetri. Dall'altra parte il Padova cerca di trovare l'episodio su palla inattiva, senza fortuna. Zamparo entra a dieci minuti dalla fine, ma le occasioni migliori continuano ad essere dei catanesi. Chiricò fa venire più di qualche brivido alla difesa del Padova al 27' del secondo tempo tempo supplementare con un pallone che sorvola l'area piccola, ma non trova nessuna deviazione vincente dei suoi compagni. Tutto sembra andare verso i rigori, ma Costantino non ci sta e trova di testa su cross di Marsura il gol che decide la serata e regala la Coppa ai siciliani. Una beffa atroce per la squadra di Torrente, forse fin troppo severa. 

Questo il tabellino della finale di ritorno al Massimino


CATANIA-PADOVA 4-2 
PRIMO TEMPO 2-1

MARCATORI Bortoussi (P) al 3' p.t., Di Carmine (C) su rigore al 26' p.t., Cicerelli (C) al 45' p.t.; Perrotta (P) al 28' s.t., Marsura (C) al 44' s.t.; Costantino (C) al 15' s.t.s.

CATANIA (3-5-2) 
Albertoni 5,5; Castellini 5,5 (dal 3' s.t.s Chiarella s.v.), Monaco 6,5 (dal 1' s.t.s. Kontek s.v.), Celli 6; Bouah 6,5 (dal 34' s.t. Rapisarda 6), Peralta 6 (dal 21' s.t. Chiricò 5,5), Quaini 6,5, Zammarini 6,5, Cicerelli 7 (dal 37' s.t. Marsura 6,5); Cianci 5,5 (dal 34' s.t. Costantino 7), Di Carmine 6,5
PANCHINA Furlan, Donato, Curado, Haveri, Ndoj
ALLENATORE Zeoli 6

PADOVA (4-2-3-1)
Zanellati 5,5; Belli 5 (dal 20' s.t. Faedo 5), Delli Carri 4, Perrotta 7, Villa 6; Varas 6,5, Crisetig 5,5; Liguori 6 (dal 35' s.t. Crescenzi 5,5), Radrezza 7 (dal 35' s.t. Fusi 5,5), Valente 6,5 (dal 20' s.t. Palombi 5,5); Bortolussi 7 (dal 42' s.t. Capelli 5,5, dal 5' s.t.s. Zamparo s.v.)
PANCHINA Donnarumma, Mangiaracina, Dezi, Bianchi, Favale, Cretella, Tordini
ALLENATORE Torrente 5,5

ARBITRO Nicolini di Brescia 6
ASSISTENTI DI LINEA Giuggioli 6 - Pedone 6

ESPULSI Delli Carri (P) al 32' s.t. rosso diretto per gioco scorretto

AMMONITI Belli (P), Crisetig (P), Celli (C), Fusi (P) per gioco scorretto, Castellini (C) per comportamento non regolamentare

NOTE 1.500 bambini presenti (Partita a porte chiuse) Tiri in porta 4-3. Tiri fuori 5-2. In fuorigioco 2-0. Angoli 8-4. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 4’; p.t.s. 0'; s.t.s. 1'

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