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Calcio

Pietro Fusi: «Spero tra 10 anni di essere ancora calciatore e giocare nel Padova»

Il motorino instancabile del centrocampo biancoscudato è pronto in vista dell'inizio dei playoff

È il cuore pulsante del centrocampo del Padova, nonché un imprescindibile anche per Oddo. Pietro Fusi al suo primo anno in biancoscudato ci ha messo poco per entrare nel cuore di tutti. Merito delle tante corse su e giù per il campo, ma soprattutto per la grande ferocia che mette su ogni pallone. Ad oggi l'ex Sangiuliano è una delle note più liete della stagione padovana, oltre ad essere perfettamente inserito nel contesto cittadino. «Amo la tranquillità del centro città, meno i parcheggi. Dove mi vedo tra 10 anni? Spero di essere ancora un calciatore e giocare sempre a calcio nel Padova. Mi piacerebbe fare l'allenatore? Dico di si. La gestione del tempo fuori dal campo è sicuramente l'aspetto più complesso del calcio di oggi. Il compagno che mi fa più arrabbiare in campo? Michael Liguori (ride ndr.)».  

Nell'intervista fresca e divertente concessa al canale ufficiale della società biancoscudata, Fusi non parla della stretta attualità legata ai prossimi playoff, lasciando maggiore spazio ai suoi ricordi e passioni: «Il mio primo ricordo legato al calcio, purtroppo da tifoso juventino, è la finale di Manchester del 2003 tra Milan e Juventus, vinta dal rossoneri grazie al rigore finale di Shevchenko, mentre la prima volta allo stadio è stata in occasione di un Modena-Ascoli, con vittoria in favore dei marchigiani. Ricordo che l'arbitro era amico di mio zio e a fine partita portai a casa il pallone del Modena. Da bimbo prendevo sempre il Manchester United ai videogiochi, Cristiano Ronaldo è il mio sportivo preferito. Seguo il  basket, soprattutto quello americano. Tifo Oklahoma City Thunders e il mio giocatore preferito è Russell Westbrook. Barella è senza dubbio il giocatore più forte con cui ho condiviso lo spogliatoio ai tempi del Como, mentre avevo il poster in camera di Alessandro Del Piero. Piatto preferito? Coteletta alla milanese». 

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