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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Calcio

Serie B, Cittadella: Alessandro Salvi "Ci servono punti come il pane"

Il terzino destro bergamasco, a due giorni dalla sfida contro il Genoa al Tombolato valida per la 34°giornata, invita il gruppo a mantenere la guardia alta in questo rush finale per la salvezza

Alessandro Salvi è uno di quei giocatori che ne ha viste tante in Serie B. Quando c'è si nota il giusto, quando non c'è la sua mancanza si sente eccome. Il nocchiero ideale per capire cosa sta succedendo in questo momento alla squadra di Gorini. Sfavillante nella prima parte del girone di ritorno e deprimente in questo ultimo mese e mezzo. I segnali di risveglio contro il Cosenza fanno ben sperare, ma alle porte c'è una sfida, quasi, da Mission Impossible, contro il lanciatissimo Genoa di Gilardino.  «Stiamo bene, abbiamo analizzato la gara contro il Cosenza e stiamo valutando le strategie migliori in vista del Genoa», afferma l'ex Ascoli, tornato in granata nel mercato di gennaio e subito calato nella realtà di una squadra che deve conquistare la salvezza ad ogni costo». 

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto dopo Cosenza? «Vedo il bicchiere mezzo vuoto dopo il Marulla. Siamo tornati al gol, ma per come si era messa la gara, soprattutto nella ripresa, speravo di portare a casa i 3 punti. Accettiamo il pari e guardiamo avanti. Con il Genoa sarà molto più impegnativo». 

Cosa è mancato contro i calabresi? «C'è da migliorare nel momento delle scelte in avanti. Magari siamo troppo frenitici e cadiamo in errore. Stiamo lavorando per migliorare. Speriamo già sabato di vedere maggiori risultati contro il Genoa». 

Cosa serve in questo rush finale? «Sicuramente più concentrazione e determinazione. Non dobbiamo perdere partite. Anche il punto in classifica può fare la differenza nelle ultime gare».

La squadra è attesa da sfide difficili, contro squadre che possono concedere maggiori spazi. Un bene o un male? «Non vedo partite facili. Sabato affrontiamo una squadra di grande blasone, seconda in classifica meritatamente. Non partiamo sconfitti, ce la giocheremo. Sarà dura anche per loro. Poi c'è il Bari, successivamente c'è il Benevento. Tutte gare complicate, tutte gare in cui fare più punti possibili per raggiungere la matematica salvezza quanto prima».

Contro il Genoa, che partita fare? «Non dobbiamo farli respirare, cercandoli di aggredire per tutti i 90'. Evitiamo di lasciargli il palleggio, perché sono bravi. L'idea è quella di andarli a prendere alti, senza farli giocare. Vedremo in campo quali saranno le situazioni di gioco più vantaggiose per noi».

C'è qualche giocatore che temi più di altri? «Tutte le squadra hanno grandi calciatori, incluso il Genoa. Spero siano loro a temere qualcuno dei nostri». 

Ti aspettavi un impatto così forte di Gilardino sulla panchina del Genoa? «Così bene, onestamente no. Non lo conosco come allenatore, ma sicuramente il Genoa ha un organico che con la B non c'entra nulla. Avrà lavorato sull'aspetto mentale e tattico. I risultati sono meritati». 

All'andata c'era stata la vittoria storica del Galileo Ferraris. «Ce la possiamo giocare con tutti. Ora sono i dettagli a fare la differenza. Dovremo essere bravi a concedere poche occasioni e magari essere bravi a concretizzare le occasioni che avremo. In queste ultime giornate ne stiamo avendo poche, speriamo contro il Genoa di crearne di più e sfruttarle al massimo».

A livello psicologico come sta la squadra e come si può mantenere alta tensione in tutte le gare? «Quando andiamo sotto non dobbiamo demordere. La storia ci insegna che ci sono partite che si ribaltano in pochi minuti. Fondamentale mai perdere la speranza. Non è facile, perché dopo il vantaggio molte squadre si chiudono, ma il primo obiettivo è non subirne e poi concretizzare le chance che creiamo». 

C'è una quota salvezza secondo te? «Non lo so. A metà stagione avrei detto 46-47 punti, ora leggermente meno. Guardando il calendario delle partite, qualche punto verrà lasciato per strada. Quest'anno è stato un campionato molto equilibrato. Fino a qualche settimana fa salivi in zona playoff con due-tre vittorie di fila e perdendone un paio eri nei playout. È dura per tutti fare punti, ma a noi servono come il pane».

  

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