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Lunedì, 27 Maggio 2024
Calcio

Serie B, Cittadella: Mirko Antonucci "Dedico il gol ai miei compagni"

La decima rete stagionale del giocatore del Cittadella ha permesso di tornare con un punto prezioso dallo scontro salvezza del San Vito-Marulla contro il Cosenza

Una gara sotto il segno del dieci. Dieci come il numero che porta sulle spalle Antonucci, dieci come le sue reti stagionali, tutte fondamentali nel cammino salvezza del Citta. Così si può riassumere lo scontro salvezza tra Cosenza-Cittadella. Il più classico dei gol dell'ex, quello in apertura di D'Urso, la risposta di Mirko Antonucci, ancora una volta deus ex machina della squadra di Gorini. Prima di Cosenza il gol mancava dall'11 marzo scorso contro il Palermo, il rigore del momentaneo 2 a 0. Una mancanza in fase realizzativa che si è fatta sentire, come riconosce l'ex enfant prodige della Roma. «Più che aspettare il gol, ci speravo. Avrei preferito farne tre, ma sono contento per i miei compagni. Era un gol che ci serviva», riconosce il capocannoniere del Cittadella. «La doppia cifra di gol è un bel traguardo, era un obiettivo che mi ero prefissato. Felice di averlo raggiunto anche grazie all'aiuto dei miei compagni. Spero di farne altri, per aiutare il Cittadella a salvarsi». 

Il punto di Cosenza è una buona ripartenza per queste prossime 5 gare? «Più che un punto di ripartenza, dobbiamo essere tutti uniti. Serve pensare positivo, ragionando ogni gara come se fosse l'ultima della stagione. Continuando così ci salveremo».

Rispetto al passato, si è vista una reazione della squadra dopo la rete di D'Urso. «Non era facile. Si è creato subito il peggior scenario possibile con lo svantaggio, in una gara difficile e tesa. Abbiamo dimostrato di esserci e per poco non abbiamo vinto la sfida. Abbiamo dato una grande dimostrazione di coesione di gruppo».

Ti aspettavi un Cosenza così attendista? «Non è stato facile per loro. Siamo stati bravi sulle seconde palle, pressando molto alto. Li abbiamo messi in difficoltà ed ora dobbiamo ripeterci contro Genoa, Bari e tutte le altre che mancano da qui alla fine. La differenza la faremo stando uniti, correndo l'uno per l'altro come a Cosenza».

Mister Gorini ha parlato di continuare a fare le cose che sapete fare, magari con un pizzico di convinzione in più. «Vero, dobbiamo metterla tutti. Dobbiamo essere i primi a crederci in questa salvezza».

La classifica come ti sembra? «Non è tranquilla, ma non ci deve spaventare. Se ci crediamo tutti ce la possiamo fare a salvarci. Sarò ripetitivo, ma è così. In questi momenti emerge il gruppo e a Cittadella c'è».

Manca la vittoria da 7 turni. «Per salvarci dobbiamo vincere, c'è poco da fare. Non possiamo continuare a pareggiare. Noi la vogliamo più di ogni altra cosa, anche se non è facile in questo campionato. Fino all'ultima giornata dovremo combattere».

Secondo te, si deciderà tutto alla fine? «Speriamo prima, ma credo ci sarà da andare fino in fondo. Lo faremo». 

La prossima gara arriva il lanciatissimo Genoa. «Forse la partita più complicata che poteva esserci in questo momento del campionato. Loro sono i più forti e più in forma del campionato. Noi ce la giochiamo, perchè il calcio non è una scienza esatta. Anche all'andata doveva essere una partita scontata e invece sappiamo come è finita. Scenderemo in campo dando tutto, provando a vincere».

Con la rete al San Vito-Marulla hai raggiunto gli stessi gol di Baldini dello scorso anno. Hai sentito il tuo compagno? «Ci vediamo ogni giorno e credo sia contento. Mi aveva suggerito di non pensarci troppo in queste ultime giornate».

Ti senti più 'leggero' ora che hai raggiunto questo traguardo? «Vuoi o non vuoi era un pensiero che avevo da un paio di giornate. Spero ne possano arrivare altri per la squadra. Voglio davvero bene a tutti i miei compagni. Se i gol portano punti è una responsabilità che mi prendo volentieri».

 E in più ci sono i tifosi da ringraziare per il supporto che danno. «Certo. Provo un'enorme gratitudine per questa società. Il gol contro il Cosenza lo dedico ai miei compagni. La cosa importante è che ci salviamo. Quando soffri insieme, si creano dei legami ancora più profondi ed è quello che sta succedendo nel gruppo squadra del Cittadella».

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