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Serie B, Cittadella: mister Gorini "Per salvarci servono almeno due vittorie nelle prossime quattro gare"

A Bari senza tre pedine chiave come Giraudo, Crociata e Lores Varela, ma il tecnico granata ha fiducia nei suoi giocatori in vista della gara di lunedì 1 maggio alle ore 15:00 al San Nicola e valida per la 35°giornata del campionato di Serie B

Così mister Gorini in conferenza stampa in vista della gara di lunedì 1 maggio delle ore 15:00 contro il Bari di Mignani al San Nicola e valida per la 35°giornata.

La condizione fisica e mentale di capitan Perticone e compagni. A livello fisico abbiamo lavorato bene, poi le sconfitte portano inevitabilmente tristezza ed insicurezza. Contro il Genoa la prestazione a livello mentale c'è stata, avremo meritato di più nel primo tempo. In questa settimana abbiamo insistito su questi aspetti. Siamo pronti per Bari. 

Quota salvezza a 45 punti. Alla fine della gara con il Genoa ho detto che serviranno 7 punti, facendo la somma 37+7 siamo a 44. Tabelle non ne possiamo fare, perché ci sono ancora alcuni scontri diretti da disputare che possono cambiare i calcoli in corsa. In tutti i casi due vittorie nelle prossime quattro partite dobbiamo farle.

Analisi sul Bari e sulla gara d'andata. Quella partita sottolinea ancora di più le difficoltà affrontate in questo campionato. Puoi fare buone prestazioni, ma appena sbagli vieni punito. Ho rivisto la partita, per trarre qualche spunto, e confermo che ad inizio gara ci avevano sofferto. Avevamo costruito due grandissime occasioni, ma poi siamo andati sotto 2 a 0 a causa con gli scivoloni di Del Fabro e Mastrantonio siamo andati. Contro il Bari è simile al Parma o al Genoa: non bastano le buone prestazioni, serve la perfezione. Non possiamo concedere nulla, perché sono squadre che con una grande giocata vincono la partita, vedi il gol di Gudmundsson di sabato scorso. Il Bari ha giocatori di grandissima qualità in mezzo e davanti. L'esempio della gara d'andata deve essere utile in questo senso. Dobbiamo impedire palle facili ai loro giocatori offensivi e noi dobbiamo evitare disattenzioni. 

Serve un grande risultato al San Nicola. Vero, un po' come avvenuto a Pisa nella prima giornata di ritorno. Quello è l'esempio di cosa può darti una vittoria. A quattro partite dalla fine, sapendo che dobbiamo vincere almeno due partite su quattro, dobbiamo vivere per cercare l'episodio positivo, dobbiamo vivere per il gol. Magari trovare il gol su un piazzato, che ci mancano tanto. Se fai una buona prestazione, ci sono più possibilità di trovare l'episodio, ma in questo momento mi accontenterei di fare una brutta prestazione e portare a casa i 3 punti.

Previsione tattica contro i pugliesi. A differenza del Genoa, il Bari fa meno possesso palla. Gli uomini di Mignani sono bravi a sfruttare gli errori e le incertezze. Dobbiamo fare le nostre cose come sempre, con aggressività. Se non sarà possibile, dovremo essere bravi a difenderci ed essere compatti. 

Asencio ancora out. Ha un problema alla caviglia che lo limita. Non si è ancora allenato con il gruppo, difficile vederlo a Bari. Se ci è mancato? Chiaro, perché era stato preso per determinate caratteristiche e in questo momento ci servirebbe. Ad inizio campionato le aveva messe in mostra, ma poi tra infortuni, il desiderio di cambiare aria a gennaio e poi un altro infortunio non c'è mai stato. Ovviamente ci servirebbe l'Asencio di inizio stagione perché era un giocatore su cui avevamo puntato molto, ma come dico sempre la testa fa la differenza.

Dubbi in attacco. Ambrosino dal 1'? È una possibilità mancando Crociata e Varela, ma abbiamo anche altri giocatori. Decido nelle prossime in base all'avversario e alle condizioni fisiche dei giocatori. Arretrare Antonucci o meno dipende da tanti fattori. Ho molte possibilità sulla trequarti. Vita è un giocatore che ama attaccare gli spazi, mentre Embalo è migliore tra le linee. Opzione 4-3-2-1 o 4-2-3-1 come all'andata con il Palermo? Siamo abituati a giocare con un centrocampo a 3 e ci troviamo meglio. Non so se la gara con il Bari sia l'ideale per cambiare. A gara in corso invece, tutto è possibile. Con il 4-2-3-1 ci siamo messi nel finale contro Reggina e Ternana a febbraio, anche perché gli avversari erano in inferiorità numerica. Come sempre l'andamento della partita influenza queste scelte.  

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