rotate-mobile
Calcio

Serie B, mister Gorini «L'obiettivo del Cittadella? Ripartire con entusiasmo»

Raggiante per la riconferma, Edoardo Gorini è pronto a cominciare la terza stagione da capo allenatore del Cittadella con rinnovata fiducia

Gorini atto III. Dopo la riconferma della giornata di mercoledì, per il tecnico del Cittadella le vacanze sono finite. Una settimana in Sardegna per ricaricare le pile, il ritorno un paio di giorni fa, subito la chicchierata con il direttore generale Marchetti e poi nuovamente full immersion nel mondo granata. Il Goro è pronto per ripartire. «È arrivata la riconferma e sono contento», sottolinea il tecnico veneziano, che non dimentica la durezza del campionato appena concluso. «Questa salvezza è stata meritata, abbiamo festeggiato perché è stata un'annata complicata. È stato giusto far passare del tempo prima di parlarsi. perché a bocce ferme capisce meglio cosa si può fare l'anno successivo da ambo le parti».

Quali sono gli obiettivi del Cittadella del prossimo anno? «Vogliamo evitare di soffrire come abbiamo fatto l'anno appena concluso, anche se ci sono tante motivazioni che possono portare una stagione con determinati problemi, come ad esempio gli infortuni di troppo che abbiamo avuto. C'è il desiderio di tornare ad essere il Cittadella aggressivo e fastidioso che è stato solamente in parte l'anno scorso».

Anche il direttore Marchetti ha detto la stessa cosa non più tardi di giovedì. «Rivedendo i dati del campionato, come aggressività siamo sempre ai piani alti. Magari l'abbiamo fatto a tratti e possiamo migliorare sotto questo aspetto. L'aggressività è nel nostro DNA e dobbiamo essere più continui in questo senso. Un altro aspetto in cui possiamo crescere, molto evidente, è la finalizzazione. Dobbiamo farlo attraverso il gioco, cercando di mettere i giocatori nelle condizioni migliori per esprimersi al meglio». 

Dal punto di vista tattico vedremo qualche novità rispetto al 4-3-1-2 canonico di questi ultimi anni? «Dipende da chi arriverà e partirà dal mercato. I sistemi di gioco dipendono dalle caratteristiche interpreti. Il 4-3-1-2 è un po' il nostro marchio di fabbrica, potremo ripartire da qui, ma ripeto molto dipenderà da chi approderà al Tombolato».

C'è qualche esigenza specifica in termini tecnici o tattici? «Vedremo chi andrà via. So come ragiona il direttore, in questo senso è molto bravo a creare una rosa adeguata a livello numerico. Non possiamo avere 30 giocatori a disposizione. Ci sono tanti giocatori che sono in scadenza o devono rinnovare l'opzione. Il direttore farà le valutazioni del caso, poi faremo ragionamenti nei prossimi giorni, cercando alternative valide». 

Carissoni e Tessiore, a proposito di nuovi acquisti, che giocatori sono e cosa pensa porteranno in squadra? «L'obiettivo del Cittadella è ripartire con entusiasmo. Non possiamo prescindere da questo elemento. I giocatori che arrivano sanno di giocarsi la possibilità della loro vita, quindi mi aspetto che arrivino con la voglia di giocarsi questa carta al meglio, proprio come successo lo scorso gennaio».

A proposito di mercato, Antonucci è pronto per il salto in A? «Ha fatto un percorso importante, si è rilanciato a Cittadella, mettendosi in discussione con umiltà e dedizione. Credo che per lui sia giusto fare il salto di categoria».  

Riassumendo, obiettivo stagionale una salvezza più tranquilla? «Ragioniamo per piccoli obiettivi e gradi. Il primo e fondamentale per il Cittadella è mantenere la categoria. Poi, se riusciamo a farlo in tempi brevi, allora possiamo pensare a qualcosa in più. Detto questo, serve sempre equilibrio».

Equilibrio e viene subito in mente Nicola Pavan. Confermato anche l'anno prossimo nel cuore della difesa? «Si, ne abbiamo parlato a fine stagione. Ho sempre pensato che fosse un ruolo adatto a lui. È un giocatore tatticamente intelligente e con una buona fisicità».

Dalla Primavera, orfana di Iori, verrà qualche giovane in ritiro? «Sicuramente 2-3 ragazzi verranno. Valuterò con La Grotteria chi merita». 

La sua carriera da capo allenatore, a che punto è mister Gorini? «L'anno scorso è stato molto formativo. Ogni difficoltà insegna qualcosa di nuovo, ergo penso di avere appreso nuove cose per la mia crescita futura. Poi ho uno staff importante, che mi ha aiutato molto nella difficoltà. Giusta la riconferma di tutti».

Per quanto riguarda Pierobon? «Lo sento tutti i giorni. Si sta curando e deve pensare a cose ben più importanti del calcio. Al momento non c'è sostituto, ma qualora qualcuno arrivasse, ci sarà sempre la regia dietro le quinte di Pierobon, questo è sicuro».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Serie B, mister Gorini «L'obiettivo del Cittadella? Ripartire con entusiasmo»

PadovaOggi è in caricamento