Domenica, 21 Luglio 2024
Calcio

Padova, Nico Kirwan: «Sono tornato al 100% e voglio dimostrarlo giorno dopo giorno»

Il vice capitano biancoscudato torna al gol contro la Giana Erminio e si candida per un ruolo di primo piano anche in campo nel prossimo futuro

Il vice capitano del Padova, Nico Kirwan, nel post Giana Erminio si racconta a cuore aperto: «Sono molto contento. Ritrovare il gol è una sensazione pazzesca. Sono entrato carico, volevo dimostrare il mio valore. Il gol una liberazione? Sono contento, segnare è un’emozione unica, lo sognavo da quando mi son fatto male, soprattutto farlo sotto i nostri tifosi. Ringrazio Favale per l’assist. Ho ripensato all’infortunio, quando ero sul divano e non potevo muovermi. Ho visto un buco ed ho tagliato dentro con cattiveria. Mi sono tolto la maglia proprio per questo. É stato un anno particolare l’anno scorso, pensavo a fine stagione di tornare come prima, invece c’è voluto un po’ di tempo perchè devi rientrare nel gioco. Voglio continuare a crescere. Sono tornato al 100% e voglio dimostrarlo giorno dopo giorno. Ad inizio stagione mi sento come prima, inoltre la convocazione in Nazionale è un motivo per me di orgoglio. Quest’ultimo anno e mezzo è stato difficilissimo. Ero in un periodo buio, dopo la mancata B e la mancata qualificazione al Mondiale, è arrivato l’infortunio, che mi ha fatto crescere come uomo e forgiato mentalmente. Da qui si deve solo salire. Ma non c’è emozione più bella di segnare. Siamo qui per mettere in difficoltà il mister, son contento di chi gioca e di chi subentra. Ad Arzignano i cambi hanno cambiato la partita, chi entra da sempre il contributo, con umiltà e fame, non è una cosa semplice, ma un punto a favore. Era tanto che non facevo gol, da Albinoleffe, per me una liberazione da tutto. Vice capitano? Grande orgoglio per me essere considerato un leader, spero di essere sempre un aiuto sia in campo che fuori. La dedica? Ai miei genitori che son partiti ieri per la Nuova Zelanda e non li vedrò per un po, son venuti a vedermi tutto questo inizio stagione, li rivedrò quest’estate. Poi la dedica va a mia morosa ed ai tifosi, mi son stati vicini quando ero infortunato, io me lo ricorderò sempre, ho voluto andare sotto la curva a ringraziarli. Cos’abbiamo in più degli ultimi anni? La competizione interna, che fa piacere. Ero partito bene ad inizio campionato, poi Capelli è diventato titolare con merito, ma con lui è una competizione sana. Quando mi sono fatto male la testa, lui ha giocato bene e tenuto la titolarità. L’importante è stare sul pezzo e lavorare duro. Voglio essere un giocatore importante». 

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