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Calcioscommesse: Padova non deferito, ma è difficile il ripescaggio

Sono stati presentati oggi dalla Figc i documenti relativi ai deferimenti per le società e i calciatori coinvolti nello scandalo del calcioscommesse. Il Padova non è menzionato negli illeciti ma sembra improbabile un ripescaggio per giocare in serie A

Sono arrivate le prime indiscrezioni oggi per quanto riguarda gli sviluppi dello scandalo del calcioscommesse. Stando alle prime documentazioni presentate dal procuratore Palazzi, il Padova non è presente nell’elenco delle società coinvolte ma a quanto pare non verrà ripescata per giocare in serie A.

Diciotto le società coinvolte e deferite: in primis Atalanta e Chievo Verona di serie A poi l’Hellas Verona, il Sassuolo e l’Ascoli per la serie B e undici altre in Lega Pro tra cui Portogruaro e Cremonese. Per queste società non si prospetta nessun declassamento in un campionato inferiore, più probabile una penalizzazione in classifica. Ecco perchè per i biancoscudati non si prospetta nessuna promozione. Per responsabilità oggettiva o comunque perché coinvolti sono stati deferiti poi i giocatori menzionati spesso nell'inchiesta tra cui Paoloni della Cremonese, Doni dell’Atalanta e l’ex Bebbe Signori.


Non si menziona dunque il Padova che, nonostante la ferma estraneità più volte ribadita dalla società, in un primo momento si sospettava fosse coinvolto nello scandalo: la partita incriminata era quella contro l’Atalanta terminata col segno “X” e finita sotto i riflettori per la quantità spropositata di scommesse effettuate proprio sul pareggio.

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