Citta, che peccato, il sogno è quasi sfumato: il Benevento rimonta e si impone 2 a 1

Proia illude il Tombolato andando in gol dopo dieci minuti e poi rovina tutto facendosi cacciare per doppia ammonizione a inizio ripresa. Poi la difesa granata fa harakiri regalando il pari ad Insigne e nel finale il gol di Coda

Bellissima partita, soprattutto nel primo tempo, dove anche dal punto di vista tecnico si vedono le cose migliori. E’ la semifinale di andata dei play off di serie B e il Tombolato è pieno, tutto vestito di granata. C’è un gran tifo sugli spalti che la partita non è neppure iniziata. Ance quelli del Benevento si fanno sentire, anche se in evidente inferiorità numerica.

Il match

All’ingresso in campo lo stadio è tutto granata. Appena battuto il fischio di inizio i ritmi sono subito alti. I campani colpiscono subito un legno con Coda ma il Citta alla prima occasione colpisce. La palla arriva in area su una punizione dalla tre quarti, dopo un contrasto aereo arriva sui piedi di Proia che calcia deciso e porta in vantaggio i granata. Il Benevento colleziona una serie di angoli e colpisce un altro palo ma anche il Cittadella ha le occasioni per raddoppiare. La partita è veloce, ci sono contrasti duri in ogni parte del campo e in una di queste occasioni Proia prende la prima e poi anche la seconda ammonizione. Troppa foga lo ha tradito. Peccato perché stava facendo una gran partita, lui come tutta la squadra. Gli interventi di Paleari sembravano aver dato ancora più certezze alla difesa che aveva comunque di fronte uno spauracchio come il bomber Coda, fino a quando Rizzo non combina il patatrac. E’ un lancio lento e innocuo quello che arriva verso di lui, che col petto decide di appoggiare al portiere Paleari senza accorgersi della presenza del neo entrato Insigne, fratello minore del capitano del Napoli. All’83 poi si mette i panni di assist man e disegna un cross perfetto per bomber Coda che da dentro l’area non può sbagliare. Poi Armenteros si fa cacciare per una folle fallo su capitan Iori ma non c'è più tempo e neppure le forze per raddrizzare l'incontro. 

Harakiri

Il Benevento di capitan Maggio è di sicuro una squadra forte e attrezzata per l’obiettivo serie A, resta l’amaro in bocca per una grande occasione buttata, almeno questa è la sensazione. I due episodi, l’espulsione per due gialli a centrocampo e l’assist involontario per il pareggio, fanno pensare a una grande occasione persa. Si rigioca sabato al Ciro Vigorito. 

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