«Tenete duro, ci rivedremo presto sugli spalti»: lettera aperta di Joseph Oughourlian ai padovani

Joseph Oughourlian, patron del Calcio Padova, ha voluto inviare tramite il sito ufficiale della società una lettera rivolta non solo ai tifosi biancoscudati ma all'intera città del Santo e ai suoi abitanti

Joseph Oughourlian

«Cari tifosi, cari padovani, cara Padova, vi mando queste poche righe per salutarvi e incoraggiarvi in questo periodo così difficile. Un’emergenza sanitaria che sta colpendo molte delle sicurezze a cui eravamo abituati, ma che so vi ha visti pronti a rispondere con volontà, organizzazione e il vostro grande spirito di solidarietà, tipico dell’essere padovani e veneti». Così inizia la lettera aperta che Joseph Oughourlian, patron del Calcio Padova, ha voluto inviare non solo ai tifosi biancoscudati ma all'intera città del Santo e ai suoi abitanti.

Lettera aperta

Prosegue così la missiva del proprietario franco-armeno della società di viale Nereo Rocco: «Nel nostro mondo del calcio ne sono un esempio i ragazzi, le ragazze e le famiglie del settore giovanile del Calcio Padova, che si sono subito interfacciati con i loro mister utilizzando le nuove tecnologie per proseguire gli allenamenti, in modo da tenersi non sono in esercizio ma anche uniti e solidali, così da non perdere il loro spirito di squadra, nonostante l’obbligo di rimanere in casa. E ne sono un esempio anche i giocatori della prima squadra, che sono rimasti in città dal giorno del loro ultimo allenamento, nel rispetto delle regole che questo momento storico ci chiede, aspettando come tutti i padovani il ritorno per quanto possibile alla normalità. Molti dei nostri giocatori vengono da altre regioni d’Italia, anch’esse colpite dall’emergenza e sono ovviamente in pena per la salute dei loro cari. A loro va un mio forte abbraccio. Al momento non ci è ancora possibile determinare con che modalità sarà portata a termine questa stagione sportiva e quali saranno gli sviluppi e le scelte della Lega, ma a tutti i nostri giocatori e appassionati del Padova posso sicuramente dire che le maglie biancoscudate torneranno a essere ammirate sui campi e che, spero presto, torneremo ad abbracciarci tutti per un goal. Dai social vedo che i tifosi stanno continuando a dimostrare il loro amore per la nostra squadra e per i suoi gloriosi 110 anni di storia, nonostante l’ultima gara ufficiale si sia disputata il 16 febbraio scorso, ormai quasi un mese e mezzo fa. Sono felice di questo spirito che sicuramente ci aiuterà, quando saremo chiamati, a ripartire con slancio, dedizione e il massimo della grinta, le stesse doti che servono a tutti noi per passare questo severo esame collettivo. Quanto vorrei tornare in Italia e a Padova, così come racconta la nostra amata canzone. Sono certo che ci rivedremo presto in campo e sugli spalti. Tenete duro e non mollate. Vi voglio bene e siete nei miei pensieri. Joseph».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Zaia: «Ricoveri in ospedale, tutte le province venete in Fase 5 tranne Padova»

  • Femminicidio nella notte a Cadoneghe: uomo uccide la moglie a coltellate

  • «Mi sono addormentato a casa della mia ragazza»: multa di 400 euro per il fidanzato ritardatario

  • Zaia: «Ecco la nuova ordinanza. Ridotta capienza nei negozi e nei centri commerciali»

  • Il Covid si porta via a 67 anni lo storico pasticcere di Mestrino. Morto anche un giovane professore

  • Paolo Mocavero condannato, Roberto Baggio vince anche in tribunale

Torna su
PadovaOggi è in caricamento