European chess cup a Bilbao il 13 settembre: scacchisti padovani ai campionati europei

La squadra di Padova Obiettivo Risarcimento punta alla vittoria con il giocatore numero due al mondo Fabiano Caruana e altri assi internazionali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

L'imbattibile squadra di scacchi padovana Obiettivo Risarcimento (Campioni d'Italia di Scacchi per 6 volte dal 2006) punta al "colpo grosso" ai Campionati Europei di Scacchi (European Chess Club Cup) il 13 settembre a Bilboa.

Quest'anno i padovani sono tra i favoriti del Campionato Europeo e puntano al primo posto, dopo il sesto posto dell'anno scorso a Rodi.

Una marcia trionfale quella dei padovani, per sei volte Campioni d'Italia e ora pronti a strappare il titolo Europeo, forti di giocatori come il giovane Fabiano Caruana, numero due al mondo, definito "il vicerè degli scacchi" e di talenti internazionali come Hikaru Nakamura, Danyyil Dvirnyy, Kiril Georgiev, Laurent Fressinet, Etienne Bacrot, Maxime Vachier-Lagrave, Daniele Vocaturo. La squadra Obiettivo Risarcimento è allenata dal veneto Roberto Mogranzini.

L'European Chess Club Cup è l'evento scacchistico più importante d'Europa: 31 Paesi da tutto il mondo si sfideranno a Bilbao con i migliori giocatori del globo.

La vittoria di una squadra di Padova, italiana, diventerebbe un caso mondiale poiché fino ad oggi hanno sempre vinto i club dell'est europeo, ad eccezione due volte della Francia.

Ma la squadra padovana Obiettivo Risarcimento quest'anno può farcela.

Il segreto che sta dietro la cavalcata vittoriosa che li ha portati a sbaragliare ogni altro giocatore in Italia per 6 volte negli ultimi 8 anni, è un medico padovano con la passione per gli scacchi, Gaetano Quaranta, capitano e presidente della squadra, che con energia e inesauribile entusiasmo è riuscito ad assicurare alla squadra il sostegno di sponsor come Obiettivo Risarcimento di Paolo e Roberto Simioni (azienda trevigiana leader nel settore del risarcimento danni da responsabilità professionale medica) e ad avere così le risorse per acquistare i migliori giocatori al mondo.

Il presidente Gaetano Quaranta ha cercato e comprato i talenti del momento, dal Giappone, all'Ucraina, alla Francia, alla Bulgaria, ha fatto incetta dei geni degli scacchi. Perché in questo settore per restare tra i primi giocatori al mondo bisogna passare la vita sulla scacchiera, a esercitarsi in continuazione, senza altre occupazioni. Quindi i giocatori di scacchi migliori devono essere stipendiati dalle società e gli sponsor sono indispensabili alle squadre per aggiudicarsi i team migliori.

"Quest'anno siamo particolarmente motivati e sono certo che il nostro sarà un ottimo piazzamento - fa sapere il presidente Gaetano Quaranta, che in cuor suo assapora già una strabiliante vittoria -. Sono ottimista, la squadra è fortissima: con Caruana numero due al mondo e gli altri giocatori tutti ai primi posti del ranking europeo, non possiamo fallire".

Il merito del presidente Gaetano Quaranta è anche la lungimiranza: da qualche anno è riuscito a portare lezioni di scacchi nelle scuole elementari e superiori di Padova.

Una decina di scuole imparano gli scacchi durante l'orario scolastico, un serbatoio di giovanissimi da cui potrebbero uscire i campioni di domani.

Sfidarsi alla scacchiera non è solo un gioco: sviluppa la capacità logico-cognitiva e deduttiva, aiutando quindi i ragazzi a migliorare in materie come matematica e grammatica. E migliora la capacità di riuscire a gestire il tempo a disposizione, aiutando a velocizzare i ragazzi nelle varie verifiche e nei compiti in classe.

Durante l'anno scolastico gli insegnanti padovani hanno visto grandi miglioramenti scolastici soprattutto in matematica e in grammatica negli studenti che partecipavano alle lezioni di scacchi. "Un risultato che ci spinge a continuare e che motiva le scuole ad accogliere con entusiasmo le lezioni di scacchi", dice Alessandro Franco che organizza le lezioni nelle scuole.

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