«Pronti a riavviare l'attività sportiva in Veneto»: importante incontro Regione-Coni-assessori

«Stiamo già lavorando anche per lo sport a delle linee guida chiare, snelle, rispondenti alla specifica situazione epidemiologica del Veneto»

«Stiamo già lavorando anche per lo sport a delle linee guida chiare, snelle, rispondenti alla specifica situazione epidemiologica del Veneto: se, come ci attendiamo, il Governo confermerà la facoltà alle Regioni di emanare propri protocolli, potremo finalmente riavviare, nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza, l’attività sportiva nei nostri territori»: lo ha annunciato l’assessore regionale allo sport, Cristiano Corazzari, nell’incontro svoltosi nella mattinata di giovedì 14 maggio in videoconferenza con il presidente regionale del Coni, Gianfranco Bardelle, il presidente regionale del Comitato Paralimpico, Ruggero Vilnai, e gli assessori allo sport dei sette Comuni capoluogo del Veneto (tra cui Diego Bonavina).

Liquidità

Corazzari, dopo aver ricordato le varie iniziative promosse dalla Regione in quest’ultimo periodo per sostenere economicamente il mondo sportivo veneto messo in ginocchio della pandemia, ha raccolto le segnalazioni provenienti dal territorio sulle principali criticità che si stanno manifestando in vista della riapertura degli impianti e della ripresa delle attività: «Abbiamo garantito - afferma l’assessore - un trasferimento immediato di liquidità a favore delle associazioni sportive, approvando la legge che destina loro contributi per 1,8 milioni di euro originariamente previsti per il funzionamento e per iniziative. Con una variazione di bilancio abbiamo destinato un ulteriore milione di euro per l’impiantistica sportiva e, se ci saranno le condizioni economiche, ulteriori risorse intendiamo assegnarle, in sede di assestamento, a sostegno delle società e sotto forma di voucher per le famiglie i cui componenti svolgono attività sportiva di base. Chiederemo aiuti sostanziosi anche dal Governo. Ora dobbiamo dotarci di regole chiare e omogenee per riaprire in sicurezza, in una logica di sostenibilità sanitaria e pratica, senza superflui appesantimenti procedurali e comportamentali, gli spazi dedicati allo sport, sostenendo gli Enti locali e le Associazioni che dovranno inevitabilmente fasi carico di maggiori incombenze e spese per la riapertura».

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«Fare squadra»

L’assessore ha condiviso l’appello di Bardelle e Vinai affinché le amministrazioni pubbliche e i diversi soggetti dello sport veneto «facciano squadra», sia per dare maggior forza alle istanze di aiuto economico a tutti i livelli, sia per «non lasciare indietro nessuno», soprattutto le famiglie che non sono in grado di sostenere le spese per l’attività sportiva di giovani e bambini. Gli assessori comunali hanno ribadito l’esigenza che le regole per la riapertura di palestre, piscine e campi di gioco siano uniformi e il più possibile agevoli, pur garantendo la sicurezza di quanti frequentano questi spazi, e hanno chiesto di focalizzare l’attenzione sulle modalità e sugli oneri relativi alla sanificazione degli ambienti e, nei futuri bandi per l’impiantistica, alla riqualificazione dei locali per gli spogliatoi, spazi spesso obsoleti che necessitano ora più che mai di interventi di ammodernamento. Conclude Corazzari: «Convengo sull’opportunità di sburocratizzare il più possibile la procedura per la partecipazione ai bandi che assegnano contributi allo sport, oltre che di avviare un’azione comune per contenere i costi delle visite medico sportive e di prevedere degli aiuti economici ai soggetti gestori di impianti sportivi, che saranno chiamati ad accollarsi maggiori costi di pulizia e manutenzione a fronte di minori entrate derivanti sia da sponsorizzazioni, sia dalle rette di partecipazione alle attività».

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