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Luca Giacomini: giovani tennisti, professionisti, crescono

Buona esperienza internazionale, per il ventitreenne padovano un anno decisivo: «Per la prossima stagione il mio obbiettivo è quello di tornare al mio best ranking e soprattutto cercare di giocare più tornei possibili senza avere infortuni»

Luca Giacomini padovano di 23 anni, ha iniziato all’età di 5/6 anni in un campo comunale vicino casa a giocare a tennis, a Rubano, grazie al padre che è un istruttore e nonché grande appassionato di questo sport. «Inizialmente giocavo anche a calcio ma quando è arrivato il momento di decidere ho preferito il tennis. La scuola statale non mi è stata d’aiuto nella crescita tennistica e quindi ho optato per una scuola paritaria che comunque mi ha portato quest’anno a laurearmi in scienze motorie.Mi sono allenato per la maggior parte a Padova (Canottieri Padova e Tc Padova) ma ho anche avuto la possibilità di allenarmi presso il Centro Federale della Fit a Vicenza, fino all’età di 18 anni. La figura di riferimento/maestro è sempre stato mio padre Redi Giacomini, oltre a diversi maestri che mi hanno aiutato nella crescita tennistica tra cui Simone Vagnozzi, coach internazionale». 

Giacomini Luca P drive raquet mask ball mid very good-2

Giacomini ha una certa esperienza internazionale, nel suo sport: «Ambire a diventare un giocatore professionista che riesce a vivere solo di tennis è molto difficile: le spese per i viaggi, gli hotel, le incordature, gli allenamenti, la fisioterapia sono costi che bisogna fronteggiare ed è molto dispendioso. Infatti nella mia piccola carriera ho dovuto fare numerosi sacrifici e moltissime rinunce (tornei meno costosi e più accessibili, voli aerei più economici possibili, amici, divertimenti pochi, feste in famiglia). Però mi sono tolto comunque un po’ di soddisfazioni, nonostante i numerosi infortuni, sono riuscito ad avere il best ranking di 461 atp. Inoltre, sia da under 18 che da over, ho raggiunto due semifinali ai campionati italiani, qualche buon piazzamento in alcuni tornei prestigiosi, una finale e diverse semifinali a livello Itf. Nell’organizzazione Atp, quella professionistica, un secondo e un terzo turno nei tornei challenger e la semifinale nelle prequalificazioni dei next gen a Milano.Ho avuto la fortuna di viaggiare in diversi paesi stranieri come: Tunisia, Marocco, Kazakistan, Turchia, Ucraina, Grecia, Egitto, Moldavia, Romania, Serbia, Svezia, Francia, Slovenia, Croazia, Austria, Germania, Spagna, Slovacchia e Repubblica Ceca».

Luca con Redi Giacomini alle Next Gen Atp Finals-2

Luca Giacomini ha le idee chiare rispetto agli obiettivi stagionali da raggiungere: «Per la prossima stagione il mio obbiettivo è quello di tornare al mio best ranking e soprattutto cercare di giocare più tornei possibili senza avere infortuni. Nonostante io non sia così vecchio, reputo di avere abbastanza esperienza per consigliare alle nuove leve, che l’aspetto principale è quello di divertirsi e cercare di migliorare sempre, senza pensare al risultato. Sapere di dare il massimo ogni giorno ed essere felici con se stessi, consci che la vita che si sta facendo sia quella giusta».

Luca Giacomini Tunisia-2

Ora ci saranno due Open proprio a Padova, con la possibilità di vederlo in campo. Quello di Montecchia inizierà il 30 gennaio con le finali previste il 21 febbraio. Le iscrizioni per i 4^ entro il 28, per i 3^ entro il 30 concludersi il 21/2, dovranno pervenire a www.tennismontecchia.com. Considerato l’alto numero delle adesioni, i campi disponibili oltre a quelli di Selvazzano Dentro, saranno anche quelli di Galzignano Terme Viale Delle Terme 84 e Bagnoli di Sopra Via Molini 5, kermesse diretta da Eva Contin e Cesare Marsili.

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