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Michael Njenga Kunyuga, vincitore dell'edizione 2017 (Photo credits ©Massimo Bertolini)

Michael Njenga Kunyuga, vincitore dell'edizione 2017 (Photo credits ©Massimo Bertolini)

Padova Marathon, ecco i protagonisti

Nomi illustri e grande attesa per la rappresentativa africana sia sulla distanza classica che nella mezza. Tra conferme e nuove scommesse l'atteso evento sportivo è sempre più vicino

Annunciati i nomi dei top runners della gara in programma domenica 22 aprile: sarà sfida Ndiwa-Maina fra gli uomini (ma attenzione a Shumay, per cui garantisce “Rero” Pertile), mentre tra le donne l’azzurra Rosalba Console torna sulle strade della maratona che l’ha lanciata per sfidare l’etiope Getaneh. E Abano Terme si prepara a una mezza di alto livello: Maiyo vanta un personale da 1 ora e 1’, e c’è la prima filippina ad aver gareggiato ai Giochi Olimpici. Ma anche la Stracittadina da 10 chilometri ha le sue big azzurre: Incerti, Straneo e Dossena.

Uomini: Ndiwa contro Maina

La nuova edizione della Padova Marathon sarà ancora una volta un evento agonistico sotto il segno degli specialisti africani, che proporrà - sia nella prova principale che nella mezza - gare veloci e di sicuro interesse. Il miglior tempo d’iscrizione è quello del keniano Robert Ndiwa, che vanta un primato personale di 2 ore 11’02” e che torna in Veneto con ambizioni importanti, dopo essersi imposto alla Verona Marathon lo scorso novembre. Ndiwa, originario di Iten nella Rift Valley keniana, debutta sui 42 chilometri nel 2018 con l’idea di farsi un regalo anticipato (il 27 aprile compirà 29 anni). Dovrà guardarsi dal connazionale Paul Maina, che ha firmato il suo primato personale (20” più alto rispetto a quello di Ndiwa), imponendosi nella maratona tedesca di Münster. Maina sa, peraltro, di valere un tempo migliore di quello realizzato nell’occasione: "Nelle giuste condizioni so di poter correre sotto alle 2 ore e 10’". Arriva dall’Etiopia Asnake Negawo, che ha gareggiato soprattutto nel suo Paese ma che, quando si è spostato, ha lasciato una traccia importante: nel novembre del 2017 si è infatti imposto nella maratona di Shaoxing in Cina su altri 5mila concorrenti. Attenzione anche al keniano Stephen Omiso Arita, che ha debuttato sui 42 chilometri l’anno scorso a Buenos Aires, nella maratona più veloce mai corsa in Argentina, chiusa dopo 2 ore 15’41”.

“Rero” scommette su Shumay

La sorpresa potrebbe essere l’eritreo Mogos Shumay: a scommettere su di lui è Ruggero Pertile, che dallo scorso febbraio lo allena. Ha realizzato il suo attuale primato di 2 ore 16’25” a Sidney in una gara in cui vestiva i panni del pacer e nella quale, dopo aver svolto il suo compito, ha comunque proseguito fino al traguardo. I frutti della “cura” Pertile si sono visti subito, perché a fine marzo Shumay ha tagliato il traguardo come secondo alla Stramilano, firmando il suo personale nella mezza. E l’Italia? C’è e sarà rappresentata da Luca Parisi, atleta in ascesa, nella scorsa stagione vincitore della maratona di Latina. 

Donne: Console, Getaneh e non solo

Un oro alle Universiadi e due argenti ai Giochi del Mediterraneo, Rosaria (meglio conosciuta come Rosalba) Console torna a gareggiare nella maratona che l’ha lanciata nel 2001 quando, giovanissima, ottenne la sua prima affermazione di prestigio. Sfiderà la keniana Genet Getaneh, medaglia d’oro a squadre ai Mondiali di mezza maratona del 2008 a Rio de Janeiro con la nazionale etiope. Getaneh ha anche vinto due volte la Great Ethiopian Run nei 10 chilometri, imponendosi sulla scena nazionale. Il suo primato personale di 2 oer 25’38”, realizzato salendo sul podio ad Amsterdam nel 2012, ne fa l’atleta da battere. Proverà a farlo l’etiope Waganesh Amare Mekasha (2 ore 46’08”) già prima a Singapore nel 2014 e spesso protagonista in pista, tanto da aver gareggiato anche in una recente edizione del Golden Gala di Roma nei 5mila. Ma ci proverà anche la croata Nikolina Sustic Stankovic, sul podio a Reggio Emilia nel 2017: atleta una abituata a macinare chilometri, avendo vinto più edizioni del Passatore e la medaglia d’argento ai mondiali di Ultramaratona del 2016. 

Mezza maratona: la prima filippina alle Olimpiadi

"Saranno due gare di alto livello, sulla scia della tradizione dell’evento - afferma Giampaolo Urlando, responsabile del cast, ringraziando lo sponsor tecnico Nike per il prezioso supporto -. In più vogliamo riservare un’attenzione particolare alla mezza maratona che scatterà da Abano, attraverso un cast che mette assieme atleti esperti e giovani, che hanno la voglia e le qualità per imporsi". In campo maschile l’uomo da battere è il keniano Rodgers Maiyo (1 ora 01’56” di personale), atleta tanto duttile da imporsi anche al Cross internazionale di Vallagarina del 2016. Dovrà guardarsi dal connazionale Desta Shume Tafa (un’ora 04’14” corso a Huaian, in Cina, nel 2017), dagli ugandesi Nelson Wakama (debuttante) e Anthony Ayeko (un’ora 04’25”, Arezzo - 2017) e dallo sloveno Rok Puhar (un’ora 05’47”, Verona - 2017). In campo femminile spicca la keniana Alice Mogire Kemunto, forte di un record personale di 1 ora 09’57” ma il “personaggio” è Mary Joy Tabal, la prima maratoneta filippina a qualificarsi a un’edizione dei Giochi Olimpici a Rio 2016. Occhio, però, anche alla portoghese Sara Catarina Ribeiro, valida maratoneta che in carriera ha spaziato fra le più varie distanze, tanto che, nel 2011 ha anche infilato al collo la medaglia di bronzo agli Europei under 23 su pista nei 10 mila metri. 

Dossena, Incerti e Straneo sui 10 km

Una bella sorpresa anche nella Stracittadina da 10 chilometri: una tripla sorpresa a tinte azzurre. A impreziosire la più lunga delle tre corse non competitive saranno Anna Incerti, campionessa europea nella maratona a Barcellona 2010 e finalista ai Giochi di Pechino e Londra, e l’argento dei Mondiali di Mosca e degli Europei di Zurigo Valeria Straneo. In più, a tifare per loro ci sarà la versatile Sara Dossena, plurimedagliata a livello nazionale e internazionale sia come triatleta che da atleta: non potrà correre a causa di un problema al piede, ma farà da madrina delle Stracittadine.

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