Metis Vela dell'Università di Padova a un soffio dalla vittoria nelle acque di Mondello

Mirko Juretic al timone e Fabrizio Medeossi in prua sono giunti terzi con un primo, cinque secondi e un terzo posto di giornata, dopo una lotta serratissima durata 8 regate, staccati di un solo punto dall’imbarcazione Manitoba dell’Università di Bologna

Ate, l’ultima imbarcazione costruita dal team Metis Vela dell’Università di Padova in composito di fibra di lino e balsa non è riuscita per un soffio a stare sui gradini più alti del podio nelle regate del progetto 1001VelaCup, svoltesi dal 22 al 24 settembre a Mondello.

LA MANIFESTAZIONE

1001VelaCup è una manifestazione velica per studenti universitari che prevede la costruzione, sperimentazione e prova in mare di skiff, derive acrobatiche a vela di 4.60 metri di lunghezza costruite almeno per il 70% in materiali naturali e condotte da due persone di equipaggio. Mirko Juretic al timone e Fabrizio Medeossi in prua sono giunti terzi con un primo, cinque secondi e un terzo posto di giornata, dopo una lotta serratissima durata 8 regate, staccati di un solo punto dall’imbarcazione Manitoba dell’Università di Bologna, condotta da Falcetelli e Fiorni, e a pari punti con Bauscia del Politecnico di Milano di Fiorillo e Azzoni. Subito dietro Elena Paduano timoniera dell’imbarcazione patavina Aura, vincitrice l’anno scorso nelle acque di Venezia, affiancata quest’anno a prua dalla debuttante Veronica Lazzaretto. Sempre tra i primi nelle prime prove, Aura è un po’ calata nel finale per le condizioni di vento leggero e onda corta, meno adatte alle caratteristiche tecniche dell’imbarcazione. Onorevole ottavo posto per gli altri due debuttanti, Laura Zulli (timone) e Tommaso Polato (prua) su Areté, con ottimi spunti e un buon terzo posto di giornata.

LE REGATE

Molto tecniche le regate, che si sono svolte in condizioni meteo buone, con vento generalmente leggero e variabile. Quattordici le imbarcazioni partecipanti in rappresentanza di sei Università italiane (Bologna, Milano, Napoli, Padova, Palermo e Torino) e dell’Università tedesca di Karlsruhe. Ottima l’organizzazione delle regate e la giuria a mare, che è riuscita a portare a termine tutte le otto prove con estrema attenzione a ogni variazione del vento. La squadra padovana, capitanata da Riccardo Bergamin, è composta da ben 21 studenti appartenenti a discipline diverse, Ingegneria (Simone Faggin, Stefano Pieretti, Lorenzo Sartori, Lucia Lizzul, Mariantonietta Lombardo, Fabrizio Medeossi, Federico Basana, Giovanni Pagnon, Giovanni Fenu, Laura Zulli, Antonio Basso, Riccardo Bergamin), Medicina (Elena Paduano, Veronica Lazzaretto, Marisa Valentini) Scienze Ambientali (Luca De Guttry), Biotecnologie (Clara Goldin), Scienza dei Materiali (Mirko Juretic), Fisica (Tommaso Polato), Economia (Luisa Menin e Carlo Sardelli), che hanno condotto un lavoro di progettazione e sperimentazione in laboratorio durante tutto l’anno sotto la guida attenta di Mariantonietta Lombardo per mantenere in costante sviluppo le tre imbarcazioni partecipanti e allenare gli equipaggi in luoghi diversi (Grado, Sistiana, Lago di Santa Croce e Chioggia) al fine di eseguire test comparativi in condizioni di mare e vento diverse.

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TROFEO PAOLO PADOVA

Università di Padova è invece risultata vincitrice del trofeo “Paolo Padova” che vede impegnati in regata un docente e uno studente. Il prof. Andrea Lazzaretto, docente responsabile e coordinatore del team Metis, al timone di Aura, e Mirko Juretic a prua, sono riusciti infatti a prevalere sulle Università di Napoli, Palermo e sul Politecnico di Milano, vincitore dell’edizione 2016. Un ringraziamento agli organizzatori dell’evento, gli architetti Massimo Paperini e Paolo Procesi e il prof. Antonio Mancuso dell’Università di Palermo. Un plauso particolare a Lea Benigno e a tutto il Circolo Vela Sicilia, che hanno messo a disposizione spazi, personale e attrezzature, ospitando con grande e sincera generosità tutti gli equipaggi e i docenti accompagnatori. Università di Padova ringrazia molto Lauretana per la collaborazione a sostegno degli oneri del progetto, cominciata con successo dall’anno scorso.

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