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Con la Pro Sesto il Padova non sfata il tabù Euganeo: finisce 0 a 0

Ne esce ancora un pareggio, ma forse è quello del quale meno rammaricarsi sia per il valore dell'avversario che per la prestazione dei biancoscudati, soprattutto nel secondo tempo

La vittoria in casa, questo tabù da sfatare. Al Padova manca addirittura da dicembre. Il Padova insegue un posto ai play off, la Pro Sesto alla caccia della testa della classifica. Sono 2245 gli appassionati nelle tribune presenti all'Euganeo, 31 di questi arrivano da Sesto San Giovanni per supportare la loro squadra nella corsa alla B. Ne esce ancora un pareggio, per 0 a 0, ma forse è quello del quale meno rammaricarsi. Per il valore dell'avversario e per il tipo di partita giocata. 

Primo tempo

Nel primo tempo i biancocelesti ospiti, in tenuta verde fluorescente, sono quelli che sembrano avere non solo le idee ma i mezzi migliori per spuntarla. Nonostante questo e qualche strafalcione in difesa, il Padova non corre rischi troppo seri ma sono comunque gli ospiti che appaiono più pericolosi. Nella prima parte di gara bene Delli Carri tra le fila del Padova, D'Amico tra quelle degli ospiti. Tanti errori, confusione e scelte sbagliate le poche volte che il pallone è tra i piedi dei biancoscudati. Ma il secondo tempo sarà tutta un'altra musica. 

Secondo tempo

Quando a inizio ripresa la squadra torna in campo ci sono due novità, Radrezza per Cretella e Cannavò per Russini. All'annuncio arrivano i primi veri applausi convinti dopo 45 minuti non proprio esaltanti. E la partita cambia, il Padova spinge anche se manca sempre qualcosa per essere davvero pericolosi. Cannavò viene fermato al limite con una sospetta gomitata e il pubblico si fa sentire nei confronti del direttore di gara, l'arbitro Antonino Costanza della sezione di Agrigento. Diverse sue decisioni non hanno troppo convinto ma in questo caso ci ha visto giusto. Poi c'è una grande occasione in contropiede per Gerbi, poco dopo sostituito, che si invola verso Donnarumma che però è bravo a respingere e salvare il risultato. Subito dopo un tiro forzato di Bortolussi non inquadra la specchio. E' una partita combattuta che cresce in una ripresa dove si lotta su ogni pallone. Gli ospiti sono una squadra molto fisica ma i biancoscudati lottano su ogni pallone. Al minuto 24 entra Dezi per Franchini. Un'altra decisione discutibile del direttore di gara, che ferma Belli in proiezione offensiva quando è quasi la mezz'ora, scatena ancora il pubblico. Una decisione, questa, che non convince affatto. Torrente pochi attimi prima era stato ammonito per proteste. Al minuto 33 la vera prima palla gol per il Padova. Belli si propone su un fallo laterale, finta e si apre lo spazio per il cross. Cannavò di testa salta più in alto di tutti ma la angola troppo. Poco dopo Liguori lascia spazio a Piovanello. Dieci minuti per tentare di dare una sferzata alla partita. Entra subito bene l'esterno, mettendoci voglia e qualità. Su un calcio d'angolo per gli ospiti poi arriva anche la chance più ghiotta per gli ospiti ma Radrezza salva sulla linea a Donnarumma battuto. 

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