Rally: Renzo Rampazzo, pilota di Montegrotto, al secondo posto della classe R3C

Il pilota, in gara per i colori di Patavium Racing, raccoglie i primi punti in chiave campionato. «Siamo stati un po' sfortunati all'inizio ma, sul finale, la sorte ci ha ritornato un grosso regalo, che non ci aspettavamo proprio»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Un'autentica altalena di emozioni quella vissuta da Renzo Rampazzo al termine della trentaquattresima edizione del Rally Bellunese, prima prova del Trofeo Clio R3 Open, nella zona 4.

Il pilota di Montegrotto Terme, alla guida della consueta Renault Clio R3 curata da Shade Motorsport, ritrovava al proprio fianco una vecchia conoscenza, sul sedile di destra: Massimo Sinigaglia.

In uno degli appuntamenti più tecnici e veloci dell'intero calendario in Triveneto il portacolori di Patavium Racing è riuscito, dopo alcuni colpi di scena, a salire sul secondo gradino del podio di classe R3C, collezionando i primi punti per il trofeo monomarca della casa francese.

«Il Rally Bellunese è sempre un gran bel evento» - racconta Rampazzo - «ed è stato bello poterlo concludere con una seconda posizione di classe. Ci saremmo aspettati di fare qualcosina di più a livello di assoluta ma va bene così. Ogni ripartenza, al via di una nuova stagione, è sempre ricca di incognite quindi mettiamo in saccoccia questa seconda piazza ed i primi punti del Trofeo Clio R3 Open, nostro obiettivo dichiarato di stagione, anche se siamo consapevoli di avere un osso duro da battere come il veloce Paris che, qui, giocava in casa».

Si aprono le ostilità sportive sabato sera, alla luce delle fanalerie supplementari, sull'inedita speciale spettacolo "Oasi Circuit": Rampazzo parte cauto, forse troppo complice la segnalazione di presenza di olio sulla sede stradale, ed incassa un passivo di ben 16"4. Domenica mattina la musica cambia e, sulla prima "Lentiai", il patavino ferma il cronometro a 2"4 dal miglior parziale di classe. Un buon avvio che viene presto vanificato dalla penalità, di oltre un minuto, incassata per un anticipo ad un controllo orario. Con il risultato pesantemente compromesso, quarto posto a quasi un minuto e mezzo dalla vetta, Rampazzo decide di sfruttare il resto della giornata per testare varie soluzioni di assetto. Dopo la prima tornata il portacolori di Patavium Racing ha già recuperato una posizione, salendo sul gradino più basso del podio provvisorio. Confermandosi al secondo posto, nella quasi totalità dei crono in programma, si arriva all'ultima service area, la quale precede i passaggi conclusivi di "Lentiai" e "Melere".

Il terzo posto, ormai blindato, non lascia presagire alcun cambiamento ma il colpo di scena arriva a pochi chilometri dal termine della gara con Bellan, diretto rivale nella rincorsa al trofeo, che esce, causa noie tecniche, porgendo su un vassoio d'argento il secondo posto.

«Siamo stati un po' sfortunati all'inizio» - sottolinea Rampazzo - «per via della penalità ma, sul finale, la sorte ci ha ritornato un grosso regalo, che non ci aspettavamo proprio. Ci dispiace per il ritiro di Bellan ma, purtroppo, le gare sono fatte anche di queste cocenti delusioni. Prendiamo questo regalo, inaspettato, e mettiamo in carniere questi importanti punti per il campionato».

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