Giochi olimpici Rio 2016 "stregati" per gli atleti padovani: poche medaglie, tanta delusione

Gli azzurri di casa nostra impegnati alle olimpiadi in Brasile sono riusciti a raccogliere solo due medaglie. Amarezza per i più attesi: Galiazzo, Sartori, Dotto e Pertile

Le due atlete del Setterosa del Plebiscito Padova (foto: Facebook - Lantech Plebiscito Padova)

E' sembrata proprio un'olimpiade "stregata" per i padovani in gara: Rio 2016 non ha regalato particolari soddisfazioni agli undici atleti originari di Padova o padovani d'adozione, che solo con il Setterosa di pallanuoto è riuscito ad andare a medaglia. Delusione e amarezza in particolare per i "veterani", gli azzurri più attesi: Galiazzo, Sartori nel tiro con l'arco e Pertile nella maratona.

MARATONA. E partendo proprio dal "nostro" campione di Camposampiero, la delusione è tanta. Dopo la bella prova della Maratona di Sant'Antonio, in tanti avevano puntato su Rero che però, a 42 anni, difficilmente sarebbe potuto salire sul podio. E' risultato comunque il migliore degli italiani. Dopo tre olimpiadi, il sipario cala con un grandissimo grazie per aver tenuto alta la bandiera tricolore.

CANOTTAGGIO, GOLF E NUOTO. Delusione anche per Alessandra Patelli di Conegliano, padovana d'adozione, che non è riuscita ad andare a medaglia nel "due senza" di canottaggio. Giulia Molinaro, invece, si è piazzata 53° nella competizione femminile di golf, risultando la migliore delle italiane mentre Francesca Pattaro, nel ciclismo su pista, non è andata oltre un comunque discreto sesto posto. Delusione e amarezza anche nel nuoto: il più atteso era Luca Dotto che agli Europei di Londra aveva brillato, vincendo anche un oro. Fuori dalla finale, come il "collega" Andrea Toniato nella specialità "rana". Aglaia Pezzato, record in batteria e sesta nella staffetta 4x100, ha in ogni caso stupito: difficile chiedere i primi posti alle ragazze, contro corazzate come Australia e Stati Uniti.

VOLLEY, TRIATHLON E ATLETICA. Nel volley Paola Ogechi Egonu, cittadellese, 18 anni a dicembre, figlia di genitori nigeriani e oro nel mondiale U18, è stata costretta, insieme alle compagne, a salutare la competizione nella fase di qualificazione. Capitolo Triathlon: il campione Alessandro Fabian di Terrassa Padovana si è classificato 14°. Partito fortissimo con il nuoto, dove aveva chiuso terzo, ha perso terreno in particolare nella corsa finale. Nell'atletica Ayomide Folorunso, fuori nei 400 ostacoli, ha chiuso al 6° posto nella staffetta 4x400 mentre Desiree Rossit, originaria di Udine, nel salto in alto femminile si è piazzata sedicesima. Yusneysi Santiusti, invece, negli 800 metri non è riuscita a qualificarsi per la finale, la stessa sorte di Silvano Chesani al salto in alto.

TIRO CON L'ARCO. Grande delusione e amarezza anche nelle specialità che in passato ci avevano visto grandi protagonisti: Marco Galiazzo e Guendalina Sartori non sono riusciti a superare nemmeno le fasi iniziali. Un grande peccato per i Robin Hood nostrani che potrebbero aver chiuso senza gioie l'avventura olimpica.

PALLANUOTO. Soddisfazione, invece, arriva dalla pallanuoto. Gioia per le due azzurre della Plebiscito Padova Elisa Queiroli e Laura Teani: con il Setterosa sono arrivate fino in fondo alla competizione, aggiudicandosi l'argento dopo la gara contro gli Stati Uniti.

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