Tamberi, Jacobs, Iapichino e Chiara Rosa: le grandi firme dell'atletica italiana illuminano Padova

Venti i titoli italiani assegnati sabato 29 a Padova nella seconda giornata di gare di questi Tricolori numero 110. Domenica 30, dalle ore 15.45 (la prima gara sarà la finale del martello maschile) saranno assegnati i restanti 14, con sipario alle ore 20

Gianmarco Tamberi (foto Fidal/Colombo)

Venti i titoli italiani assegnati sabato 29 a Padova nella seconda giornata di gare di questi Tricolori numero 110. Domenica 30, dalle ore 15.45 (la prima gara sarà la finale del martello maschile) saranno assegnati i restanti 14, con sipario alle ore 20, quando è in cartellone l’ultima serie della staffetta 4x400 femminile.

In pista

Le finali sulla pista dello stadio Colbachini di Padova. Lo sprint mette in evidenza Marcell Jacobs (Fiamme Oro, 10.10, ma con vento oltre la norma, +3.3) e Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre, 11.35, +2.6), nel pomeriggio che vede il forfait di Filippo Tortu, non schieratosi al via della finale dei 100 metri a scopo precauzionale (non si tratterebbe di un infortunio). Bene nel giro di pista Edoardo Scotti (Carabinieri) e Alice Mangione (Atl. Brescia 50 Metallurg. S. Marco), campioni italiani con crono di rilievo, 45.77 e 52.70 (primato personale per la Mangione, con la Borga seconda in 52.92, anche lei al PB). Vittorie in famiglia negli ostacoli: si affermano Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro, 13.02) e Lorenzo Perini (Aeronautica, 13.53), fidanzati tricolore. Brescia al titolo femminile della 4x100: Chiara Melon, Gaia Pedreschi, Alessia Niotta e Alessia Pavese in 45.44 trascinano l’Atletica Brescia 1950 Metallurgica San Marco al trionfo davanti a Bracco Atletica (46.05) e Brugnera Friulintagli (46.87). Tra gli uomini il quartetto vincente è quello dell’Athletic Club 96 Alperia di Bolzano, animato da Antonio Infantino, Jacques Riparelli, Alessandro Monte e Kevin Giacomelli (41.25), a precedere La Fratellanza 1874 Modena (41.39) e Assindustria Sport Padova (41.53). La squadra di Assindustria Sport gioisce per la medaglia di bronzo conquistata dalla staffetta 4x100, che domina la sua serie e chiude al terzo posto sotto la pioggia in 41”53 (Marco Beghini, Francesco Greggio, Abdoullatif Compaore, Ling Wei Lei Lei).

In pedana

Non la pioggia, ma il vento. A Padova, nel pomeriggio della seconda giornata degli Assoluti, Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) conquista il primo titolo italiano assoluto in carriera con 6,32, misura ottenuta con un fastidioso vento contrario di -1.7. Per la primatista italiana under 20 del salto in lungo (personale di 6,80) la vittoria davanti a Laura Strati (6,17, -0.4) ed Elisa Naldi (6,17, -2.0), con la padovana di Assindustria Sport Carol Zangobbo quarta per soli 3 centimetri. Nella prova maschile il successo è per Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) con 7,77 (+2.2). Nei concorsi, da segnalare anche il titolo di Sara Fantini (Carabinieri) nel martello con 68,50 e soprattutto il record italiano under 20 di Rachele Mori (Atl. Livorno) con un netto progresso fino a 65,03. Disco per Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) con la migliore misura italiano dell’anno di 61,87, titolo numero 27 nel peso per Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) con 16,55, nel giavellotto Norbert Bonvecchio (Atl. Trento) con 74,64 sorprende Mauro Fraresso (Fiamme Gialle, 74,24). Nelle prove multiple, a segno Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) con 7.652 nel decathlon a tre punti dal personale e Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) con 5.741 nell’eptathlon.

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La mattinata di gare

Gianmarco Tamberi salta 2,28 ed è di nuovo campione italiano dell’alto. Nella mattinata della seconda giornata agli Assoluti di Padova l’oro europeo indoor si riprende la maglia tricolore con un percorso netto fino alla quota di 2,28, senza errori, e sbaglia per tre volte il 2,31 con cui avrebbe eguagliato il primato stagionale. Il recordman italiano, neo portacolori dell’Atletica Vomano, si aggiudica il confronto con Stefano Sottile (Fiamme Azzurre) che non va oltre 2,19. Sempre dai salti l’altro titolo assegnato di mattina: Claudio Stecchi (Fiamme Gialle) a vuoto nell’asta con tre "x" alla misura d’ingresso di 5,25, il titolo è ancora di Max Mandusic (Trieste Atletica) con 5,40.

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