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Scherma, l’università inventa un prototipo per aiutare i bimbi sordi

Si chiama "Scherma senza barriere" ed è il primo progetto in Italia che ha l'obiettivo di offrire ai sordi la possibilità di praticare lo sport grazie a degli strumenti elettronici in grado di permettere il regolare svolgimento delle gare. Nel progetto il Dei di Padova

Aiutare i bambini sordi a tirare di scherma. E’ l’ambizioso progetto dal titolo “Scherma senza barriere” avviato dall’Accademia Comini di Padova.  

IL PROGETTO. Far capire ai ragazzi sordi gli ordini impartiti dei giudici di gara sarà possibile con l'ausilio di strumenti elettronici a segnale luminoso/sensoriale che permettano di “guidare” i ragazzini sordi e un regolare svolgimento degli incontri e delle gare.

UNIVERSITA' DI PADOVA. Il progetto verrà realizzato con la collaborazione del DEI, il dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'università di Padova e verrà presentato alla stampa e al mondo sportivo internazionale nel 2013.

"ONORE PER PADOVA". Le parole dell'assessore allo Sport Umberto Zampieri: "E' un onore per l'Amministrazione presentare questo progetto che unisce alcune eccellenze. Per portarlo avanti infatti, la grande scherma e la cultura scientifica cercano l'integrazione della disabilità. Grazie a questa sinergia il nome di Padova sarà legato a questo progetto che sarà accolto in tutto io mondo".
 

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