Dal paradiso all’inferno: il Padova si suicida e non riesce a ribaltare la partita. Novara in A

Al 15' del pt la doccia fredda: Cesar viene espulso per fallo da ultimo uomo e dalla punizione nasce il gol di Gonzales. I biancoscudati provano a reagire ma il Novara ha una marcia in più segna il secondo gol e conquista la serie maggiore. Padovani in lacrime

Brusco risveglio per i padovani di Dal Canto che perdono 2-0 in casa dei piemontesi. Il sogno di entrare nel paradiso del calcio, la serie A, diventa incubo al 15’ del primo tempo quando i biancoscudati restano con l’uomo in meno e vanno sotto di un gol. Sotto shock il Padova non riesce a costruire quel gioco che li ha portati in finale. Il Novara, più aggressivo e  tranquillo, raddoppia e conquista la promozione.

PRIMO TEMPO. La prima frazione è tutta al 15’ quando un fallo di Cesar cambia completamente le sorti dell’incontro. Il difensore abbraccia Gonzales involato a rete. L’arbitro non ha dubbi: Cesar viene espulso per fallo da ultimo uomo e regala la punizione al Novara dal limite dell’area. Alla battuta va lo stesso Gonzales che tira un bolide imparabile alla destra di Cano. E’ 1-0. Doccia freddissima per il Padova che prova a reagire ma lo fa senza il suo estroso El Shaarawy richiamato in panchina da Dal Canto per inserire un difensore. Lì davanti restano Vantaggiato, che prova sempre da calcio da fermo a rispondere all’argentino azzurro, ma la sua palla finisce di poco sopra la traversa, e il solo De Paula. I biancoscudati provano a tenere palla ma è il Novara, con l’uomo in più, a fare un calcio-samba con Rigoni, Motta, Bertani e Gonzales. Il Padova è sotto shock e confida nel break per riorganizzare le idee. 

SECONDO TEMPO. Nella seconda frazione non cambiano le sorti della partita. Uno scosso Padova prova a fare gioco ma l’inferiorità numerica e la spinta di un Novara a mille affossano il morale dei veneti che sbagliano anche due buone opportunità prima con De Paula che defilato spara sul portiere, e poi con Renzetti che in una delle sue ultime discese è riuscito a entrare in area ma, davanti al portiere, spara alto. Gli azzurri cercano il secondo gol che affonderebbe i biancoscudati definitivamente e di fatto arriva al 24’ con Rigoni che chiude con un bel tiro a incrociare una bella azione in contropiede. Tutto finito: biancoscudati in lacrime e piemontesi al settimo cielo. Il calcio è anche questo: passare dal paradiso all’inferno, e viceversa, a volte è un attimo.

NOVARA (4-3-1-2):  Ujkani; Morganella, Lisuzzo, Ludi, Gemiti;  Marianini, Porcari, Rigoni (39′ st Rubino); Motta (31′ st Centurioni); Gonzalez (9′ st Drascek), Bertani. A disp: Fontana, Gheller, Pinardi, Parola. All.: Tesser

PADOVA (4-3-3): Cano, Crespo, Cesar, Legati, Renzetti, Bovo, Italiano, Cuffa (28′ st Drame), De Paula, Vantaggiato (20′ st Di Nardo), El Shaarawy sv (16′ st Trevisan). A disp. Agliardi, Vicente, Rabito, Ardemagni. All. Dal Canto

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata

ESPULSO: Cesar al 13′ per fallo da ultimo uomo

AMMONITI: Rigoni, Crespo, Italiano, Vantaggiato, Gemiti

RETI: 16′ pt Gonzalez, 24′ st Rigoni

 

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