Al tennis club Montecchia Luca Moreschetti svela i segreti dell’incordatura perfetta e salutare

Giornata-evento al Tennis Montecchia con l'incordatore ufficiale Luca Moreschetti per imparare a prevenire epicondilitii, traumi e infortuni. Durante le due sessioni di gioco, sarà possibile misurare la velocità del proprio servizio con un apposito radar

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Appuntamento con l'incordatore professionista al Tennis Club Montecchia. Sabato 18 aprile, dalle 9 alle 14, la Scuola Tennis Montecchia organizza una giornata-evento, in cui soci e non del circolo avranno l'opportunità di testare sul campo la propria racchetta messa a punto da Luca Moreschetti, incordatore ufficiale nei vari circuiti, nonché componente del Pro-T-One Stringing Team.

LA PROPOSTA. Attraverso dei test di gioco, gli atleti che prenderanno parte all'iniziativa potranno sperimentare la differenza tra l'utilizzo di una racchetta incordata da sé e una incordata da un vero professionista delle corde. Durante le due le sessioni di gioco previste, dalle 9 alle 11 e dalle 11 alle 13, sarà possibile misurare anche la velocità del proprio servizio tramite un apposito apparecchio (radar). Il servizio più veloce riceverà in premio una matassa di corde marchiate Prince. L'intera proposta comprende un'ora e mezza di gioco, corde Double AR (messe a disposizione dall'omonima azienda biellese) e incordatura ad hoc con la consulenza di Moreschetti. Oltre all'incordatore trevigiano, nel corso della giornata, interverrà anche il dottor Stefano Pajaro, specialista in medicina dello sport, medico fiduciario della FIT e in passato tra gli altri anche di Rugby Petrarca e Calcio Padova, che fornirà indicazioni utili per evitare fastidiosi e dolorosi infortuni o traumi di origine tendinea.

INCORDATURA AL GRAMMO. Moreschetti fornisce un servizio di consulenza e incordatura per diversi circoli veneti e tennisti professionisti di spessore nazionale come Walter Trusendi e Matteo Viola. «Un'incordatura ottimale, realizzata da un incordatore professionista - spiega Moreschetti (foto) - apporta dei benefici di tipo fisico permettendo di lavorare sulla postura e prevenire microtraumi e infortuni a spalla, collo o affezioni tendinee come le note epicondiliti (gomito del tennista, ndr). È un servizio che in Italia ancora non esiste, ma che dovrebbe essere presente in ogni circolo. Lo dimostra anche il fatto che in ambito professionistico, fino a 10 anni fa, una figura simile non era così diffusa e ora invece ogni tennista pro si avvale di un incordatore. Una corda adeguata aumenta il livello del gioco e la competitività dei tennisti, diminuendo notevolmente anche il rischio di traumi e infortuni. In ambito giovanile, l'incordatore diventa uno specialista in grado di rilasciare dei consigli anche tramite opportune valutazioni e video-analisi. Il dato attuale più allarmante riguarda il problema del corretto abbinamento racchetta-atleta. È importante soprattutto il bilanciamento, l'inerzia e il peso della racchetta: non è possibile pensare che piccoli e giovanissimi atleti utilizzino un

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