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Titanic il musical

Titanic il musical

LA RECENSIONE “Titanic, il racconto di un sogno” al Gran Teatro Geox

La nave più famosa al mondo attracca a Padova per far rivivere il terribile naufragio ma regalando anche, grazie alla magia del musical, una visione leggera e semplice di una struggente storia d'amore

Sono passati un po' più di cento anni dai tragici fatti del Titanic, il transatlantico britannico della classe Olympic diventato tristemente famoso per la collisione con un iceberg. Venerdì 1 febbraio, al Gran Tatro Geox si è potuto assistere al musical di questa terribile tragedia. Lo spettacolo nasce da un'idea di Federico Bellone e vuole essere una rivisitazione della storia del film del 1997 diretto da James Cameron, con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet.

LA STORIA. Nella vicenda del musical, i due protagonisti non sono Jack e Rose ma Isabelle Duval (Valentina Spalleta) e Francesco Ferrari (Danilo Brugia). Lui fortunatamente imbarcato nel Titanic in terza classe, lei in prima. Il loro amore viene ostacolato dalla madre di Isabelle (Dora Romano), attenta e fin troppo rigorosa nel progettare il futuro della figlia. La fine sarà proprio come nel film. Francesco muore, Isabelle si salva ma sfugge agli occhi della madre.  

LAVORO IMPROBO. L'impresa di portare nei palchi italiani una storia come il Titanic è sicuramente ambiziosa e non di facile attuazione. Gli elementi per una buona riuscita dello show ci sono tutti (partendo dal cast), ma nella visione totale manca fluidità. Si assiste a una serie di scene quasi sconcatenate e il filo che crea la storia a tratti risulta un po' troppo labile. Certo la scenografia scarna non aiuta. 

GIOCONDITÀ. Nota di merito per l'eccezionale interpretazione dei due signori anziani, Angelo De Maco e Nicoletta Ramorino, che scelgono di non salvarsi, morendo uniti e abbracciati nella loro camera da letto. Altissimo momento toccante colmo di applausi.  Non sono mancate le battute esilaranti e gli sketch teatrali portati al limite del paradosso (la bipolarità di Isabelle), che donano al musical una connotazione semplice e leggera.

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