Roberto Marcato e il monologo sui veneti di Pennacchi a La 7: «Rompe lo schema stereotipato, ma sul lavoro non sono d'accordo»

«Voglio bene a Pennacchi, Andrea è uno che ama il Veneto, esattamente come me, come noi. E’ chiaro che ha la visione del “sinistrorso impenitente”, però i suoi pezzi fanno sempre sia divertire che riflettere»

Soprattutto sui social, il monologo di Andrea Pennacchi sta facendo molto discutere. Naturalmente tanti anche i commenti dei militanti della Lega. Per lo più, ma non è una statistica che può avere un valore, sono commenti critici, ma non mancano invece gli apprezzamenti. Uno che certo che non ha valutato negativamente il pezzo dell’attore padovano a Propaganda Live, il programma in onda su La 7 condotto da Diego Bianchi e Makkox, è l’assessore allo sviluppo economico della Regione Veneto, Roberto Marcato.

Veneto

Lo contattiamo che è a Milano, sta per prendere parte al direttivo nazionale della Lega, del quale fa parte. Domenica 15 c'è l'appuntamento di Pontida, un momento importante per la Lega:  «Voglio bene a Pennacchi, Andrea è uno che ama il Veneto, esattamente come me, come noi. E’ chiaro che ha la visione del “sinistrorso impenitente”, però i suoi pezzi fanno sempre sia divertire che riflettere. È giusto che l’artista faccia emergere le contraddizioni, lui è bravissimo in questo. La satira, soprattutto quando ha questa qualità, fa bene alla democrazia».

Bene e male

Cosa le è piaciuto del mononologo? «La lettura del veneto non accogliente e razzista è intollerabile, una grande “puttanata”. Pennacchi ogni volta, lo ha fatto anche questa volta, fa capire che chi racconta di un Veneto solo, per di più razzista e chiuso, fa un grande errore. Poi cosa vuol dire, i veneti. Andrea ne esalta i lati anche contradditori, caricandoli evidentemente, come fa un artista. Lui ha giocato con la caricatura, partendo dallo stereotipo più comune, per poi spiazzare tutti». E una cosa che non le è piaciuta del monologo? «Il tema del lavoro è importante. Però non bisogna dimenticare che il Veneto continua ad essere ad oggi col più basso tasso di disoccupazione d’Italia ed è una regione dove il Pil cresce. E’ sempre una locomotiva, altro che carro allegorico».

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