Furto sacrilego, rubati gli orecchini alla Madonna del Pomo: ci sono due sospettati

Due giovani sono accusati di essere gli autori della sparizione dei gioielli che adornavano la statua della Vergine all'interno del duomo di Monselice. Si cerca la refurtiva

I nuovi orecchini realizzati dall'orafo Natalino Pettenello su disegno dell'artista Luigi Masin donati alla parrocchia (© Luigi Masin)

Per gli inquirenti della compagnia dei carabinieri di Abano Terme hanno un nome e un volto i due giovani responsabili del furto sacrilego ai danni dell'amatissima Madonna del Pomo, icona sacra fonte di grande devozione a Monselice.

Un simbolo per i fedeli

A maggio dello scorso anno erano sparite le due preziose corone che cingevano il capo della Vergine e del Bambino. Sei mesi dopo, a novembre, è toccato agli orecchini. Due furti distinti, accomunati dall'aver colpito al cuore la comunità della città della Rocca. La Madonna del Pomo, protettrice dei fedeli dalle malattie e simbolo del perdono del peccato originale attraverso la mela che dona a Gesù, è ancor oggi una figura adorata da centinaia di cittadini. Per questo i due episodi hanno rappresentato un vero affronto alla memoria collettiva, ben più grande del danno economico.

Il furto

Dopo il primo furto all'interno del duomo di San Giuseppe lavoratore, che ospita l'opera lignea risalente al XV secolo, sono state posizionate alcune telecamere di sorveglianza. Immagini che si sono rivelate fondamentali per i carabinieri, incaricati delle indagini a seguito della sparizione dei due pendenti. Grazie un lavoro certosino sono riusciti a estrapolare i frame che immortalano due giovani, un ragazzo e una ragazza. Lei, 18enne di Mirano, si era posizionata all'ingresso per fare da palo mentre il 20enne di Monselice aveva razziato il bottino del valore di qualche centinaio di euro.

Le accuse

Dopo averli identificati i carabinieri si sono messi sulle loro tracce scovandoli all'interno del campo nomadi di via Granze dove la coppia è solita bazzicare. Il 20enne P.L. e la 18enne C.E., indagati per il solo episodio di novembre, sono stati denunciati per furto aggravato in concorso. Della refurtiva al momento non c'è traccia, come non sono mai state recuperate le due corone il cui valore era decisamente più alto.

La donazione

Al momento la Madonna del Pomo è tornata al suo splendore originario grazie alla donazione di due privati cittadini. L'artista Luigi Masin di Monselice e la moglie hanno fatto realizzare al mastro orafo Natalino Pettenello due corone e un paio di orecchini, disegnati da Masin a misura della statua e forgiati con argento e pietre preziose. I gioielli, frutto di mesi di lavoro, sono stati posti sulla Madonna con una cerimonia solenne lo scorso 8 dicembre, ricorrenza in cui si celebra l'Immacolata, e possono essere ammirati all'interno del duomo.

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