L'iPhone nuovo a costo (quasi) zero fa gola allo studente, ma è una truffa

Un ragazzo è rimasto vittima dell'ennesimo raggiro sulla rete, ordito da due pugliesi pregiudicati. Sei mesi di serrate indagini hanno portato all'identificazione dei colpevoli

Il copione è quello classico, la vittima pure. E anche se le truffe consumate via web non sono più un'eccezione, sono ancora tanti gli ingenui utenti della rete che cadono nel tranello.

Come funzionano i raggiri

I truffatori informatici utilizzano una tecnica semplice ma tristemente efficace, facendo leva su prezzi incredibilmente convenienti e sulla fama consolidata dei siti dove mettono in vendita i loro oggetti. Non accettano pagamenti alla consegna, perciò l'utente è obbligato a versare il denaro (o almeno una sostanziosa caparra) prima dell'acquisto. Nella zona d'ombra tra il pagamento dell'oggetto e la consegna, si consuma il raggiro: la merce viene pagata, ma mai spedita. Poi il truffatore cancella l'annuncio e il profilo, diventando irreperibile.

La truffa

Dopo innumerevoli episodi, è successo a Ponte San Nicolò, dove un giovane studente ha chiesto aiuto ai carabinieri. Il ragazzo nel mese di marzo ha scovato su Subito.it l'annuncio di un iPhone 6, un cellulare di ultima generazione molto gettonato. Lo smartphone era in vendita a 200 euro, molti meno rispetto al prezzo di mercato che si aggira fra 300 e 400 euro. In accordo con il venditore, il giovane padovano ha versato i soldi, salvo non vedere mai arrivare il telefonino.

La denuncia

Non riuscendo a contattare il venditore, si è rivolto ai carabinieri che sono risaliti a due persone residenti a Taranto, rispettivamente di 28 e 33 anni e con diversi precedenti penali. Grazie ai riscontri, i due sono stati denunciati per truffa in concorso.

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