Silvia Benedetti (Misto-Maie): «Il governo affronti le emergenze West Nile ed ex C&C»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

«La Legge di Bilancio per l’anno 2019 è l occasione per affrontare alcune emergenze del territorio veneto, come la lotta al virus West Nile e la situazione degli impianti della ex C&C di Pernumia».

Le due questioni

Questa l’affermazione della portavoce Silvia Benedetti. «Per combattere la West Nile, che ha mietuto alcune decine di vittime nei mesi scorsi, è acclarato che l’unica arma veramente efficace che abbiamo a disposizione è la prevenzione. Ho pertanto proposto di mettere a disposizione delle Regioni individuate dal Ministero della Salute 10 milioni per la disinfestazione preventiva per l’anno 2019. Ciò dovrebbe consentire agli enti locali che non possiedono risorse sufficienti di approntare gli interventi necessari. Non si deve ripetere quanto avvenuto nell’anno appena trascorso, non possiamo farci trovare ancora impreparati. Ho proposto inoltre di stanziare 5 milioni di Euro per la bonifica della “ex C&C” di Pernumia. La situazione è gravissima, come ribadito il 3 novembre scorso con il sit-in davanti ai capannoni semidistrutti in cui giacciono oltre 45.000 tonnellate di rifiuti pericolosi. Rifiuti che ad ogni pioggia si trasformano in percolato, con evidente rischio di inquinamento delle falde. Si rischia anche l'inquinamento della Laguna di Venezia attraverso il canale Vigenzone, che passa a soli 50 metri. Per tali motivi la bonifica dell’area non è più rinviabile e deve iniziare al più presto. Ai comitati avevo promesso azioni concrete per reperire i mezzi necessari alla bonifica: ora la parola passa al governo, in quanto la possibilità per mettere la fine su questa vicenda a breve c'è”, termina la deputata.

Vaporetto ad idrogeno

«Qualche settimana fa - spiega l'Onorevole - ho appreso dalla stampa locale che un prototipo di vaporetto ad idrogeno, chiamato , è stato sviluppato in Veneto ed ha anche ricevuto un finanziamento da circa un milione di euro dalla Regione e sarebbe pronto da due anni, ma mancherebbe l'autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture. Ho pertanto pensato di approfondire attraverso un'interrogazione a risposta scritta al Ministero il perché di un tale ritardo nell'esame del progetto e quindi del suo possibile via libera, ritardo che considero scandaloso perché sono stati investiti soldi pubblici. Troppo spesso accade che i soldi investiti in infrastrutture si rivelino gettati al vento, come accaduti a diverse "cattedrali nel deserto" sparse in tutta Italia. HEPIC rappresenta un progetto all'avanguardia, che mostra ancora una volta l'ingegno italiano ed ad emissioni 0. In una delle Regioni con l'atmosfera più inquinate d'Europa, HEPIC si potrebbe rivelare in futuro, se prodotto su vasta scala un passo avanti per contrastare lo smog, pertanto auspico che l'autorizzazione all'entrata in servizio arrivi al più presto».

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