Cimiteri ebraici a Padova: tra passato e presente

Esistono angoli di Padova sconosciuti anche ai più anziani, nascosti fra le sue mura che sembrano riportare a un mondo lontano del tutto alieno a quello che si immagina essere un mondo conosciuto e stabile, con i suoi stilemi e la sua cultura "dominante". La comunità ebraica, ad esempio, è da sempre parte integrante, discreta e compenetrante della società padovana; non bastasse lo splendido ghetto e le sinagoghe che si contano in città, un'altra testimonianza, silenziosa e immobile, ne ricapitola la storia con straordinario valore iconico: i cimiteri. Talvolta, elevandosi in un terrazzo del centro storico o passeggiando con sguardo assorto fra le intercapedini dei muri, capita di notare in quel che sembra un piccolo giardino, lapidi dalla forma insolita, recanti iscrizioni in esotica grafia, che creano con l'ambiente un colpo d'occhio peculiare e inaspettato. Ma non è tanto quello paesaggistico il principale valore dei cimiteri ebraici, quanto quello storico: la religione ebraica, infatti, vieta l'esumazione delle salme. Per questo i cimiteri ebraici recano lapidi risalenti a molti secoli or sono, ricostruendo in modo insolito vite e frammenti della storia della nostra città.

La comunità ebraica di Padova ha avuto nel corso della sua storia ben sei cimiteri, di cui alcuni perduti: è il caso di quello del rione San Leonardo, sul sito del più antico insediamento ebraico di Padova, che recava tombe risalenti al '300, e quello della zona Borgomagno, distrutto durante l'assedio da parte delle truppe della Lega di Cambrai nel 1509. Il più antico cimitero ebraico oggi esistente si trova in via Isidoro Weil, e può essere visitato chiedendone autorizzazione alla comunità ebraica: le lapidi che vi si trovano sono tutte precedenti al 1700. Vi sono poi quelli di via Canal e via Campagnola, discreti rettangoli fra gli edifici immersi in una vegetazione rigogliosa (purtroppo vandalizzati a più riprese nel corso degli anni), e il più recente, fuori dalle mura, in via Sorio 124, istituito nel 1862. Qui trovano dimora alcune tombe di personalità molto importanti della storia cittadina, come quelle del politico Dante Lattes e del poeta Samuel David Luzzatto, e alcune tombe salvate dalla distruzione del cimitero Borgomagno, fra cui quella di Isaac Arabanel, politico e filosofo che fu consigliere del re Alfonso V di Portogallo in un secolo, il '400, in cui gli ebrei erano perseguitati in quasi tutto il vecchio Continente. Informazioni sulle visite ai cimiteri ebraici di Padova si possono reperire sul sito www.moked.it

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