La bici con cui Coppi vinse il Giro del 1949 all'Eroica Caffè di Padova

Di Coppi tutti hanno una versione. Ma quella di Gino Cervi e Giovanni Battistuzzi è una sorta di rivoluzione cubista, che rompe lo specchio dell’ordine cronologico, per restituirci un'immagine caleidoscopica del Campionissimo, ricca di sfaccettature e sfumature inedite.

Frammenti di cronaca da cui partono vere e proprie fughe e inseguimenti: 99 storie, una canzone e le 21 lettere dell’alfabeto illustrate dal tratto inconfondibile di Riccardo Guasco.

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Venerdì 20, alle 18.30, gli autori saranno al nuovo Eroica Caffè di Padova per raccontare una delle vicende umane e sportive più entusiasmanti della storia italiana, assieme a Giancarlo Brocci, inventore di Eroica. 

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Un’occasione unica anche per ammirare quella che per molti è la bicicletta più importante del secolo: quella con cui Coppi vinse la mitica Cuneo-Pinerolo dopo 192 km di fuga solitaria. Un autentico pezzo di storia del ciclismo e del nostro paese. 

Quella affrescata da questo originale libro su Coppi è un’Italia che adora il Campione ma che non riesce ad accettare la sua vicenda privata. Che lo fischia, nel 1955, al Circuito di Torino per quella signora sempre elegante, sempre al suo fianco. Una signora sposata, Giulia Occhini, che aveva abbandonato il marito per andare a vivere con lui, che a sua volta aveva lasciato la moglie. La dame en blanche l’aveva etichettata un cronista francese per il suo candido Montgomery.

La Dama Bianca, un nome che l’avrebbe accompagnata per sempre, tra morbosa curiosità, sorrisetti e colpetti di gomito. Due adulteri che spingono Papa Pio XII, nel 1955, a non benedire una tappa che parte da Roma, perché in mezzo c’è “un pubblico peccatore”.

Per questo, come scrive Adriano Sofri nella prefazione, “che Coppi sia stato il più forte va da sé, per qualunque persona ragionevole. Il bello è che era il più debole”

L’Airone è un campione fragile, fisicamente e psicologicamente. Fragile per le rovinose cadute che ne hanno segnato la seconda parte della carriera. Fragile per la depressione che lo attanagliava per lunghi periodi, specie dopo la morte del fratello Serse e per la sua tormentata vita “matrimoniale”.

Sono decine le storie che incrociano quella di Coppi: da Gianni Rivera a Isa Barzizza, da Rita Hayworth a Togliatti e Totò.

Cos’è l’Eroica?

L’Eroica nasce nel 1997 a Gaiole in Chianti un piccolo borgo nella provincia di Siena. Qui l’ideatore Giancarlo Brocci, insieme a 92 cacciatori di sentimenti ed emozioni - come lui li definì - diede il via alla prima edizione di un evento ciclistico magico, che ogni anno combina in modo unico percorsi impegnativi, magnifici paesaggi e ristori indimenticabili.

Dall’evento originale di Gaiole, Eroica è cresciuta fino a diventare un vero e proprio movimento, un network di eventi capace di coinvolgere decine di migliaia di ciclisti e appassionati di ogni età in tutto il mondo.

Info web

https://www.facebook.com/events/1377675362400478/

https://www.facebook.com/eroicacaffepadova/

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