Giovedì, 24 Giugno 2021
Auto e moto

Il sorpasso si avvicina: sempre più auto ibride ed elettriche immatricolate nel Padovano

«Il mese di aprile con le sue 2.124 auto complessive immatricolate in provincia di Padova, ci ha consegnato un mercato in deciso spostamento verso le nuove motorizzazioni»

Il sorpasso nei confronti delle motorizzazioni tradizionali non c’è ancora stato, ma la lunga marcia dell’elettrico, nelle sue diverse espressioni, verso la vetta delle immatricolazioni sembra assodata.

Immatricolazioni

«Il mese di aprile – commenta il presidente dei concessionari auto dell’Ascom Confcommercio di Padova, Massimo Ghiraldo – con le sue 2.124 auto complessive immatricolate in provincia di Padova, ci ha consegnato un mercato in deciso spostamento verso le nuove motorizzazioni». Se infatti sommiamo le 710 auto a benzina con le 431 diesel, le 71 a metano e le 141 a gpl, il vantaggio del tradizionale sulla novità è ancora consistente, ma i numeri assoluti e le percentuali di auto elettriche, ibride e ibride plugin cominciano ad essere significative: 52 le elettriche “pure” pari al 2,45% del totale; 632 le ibride (29,76%) e 87 le ibride plugin (4,10%).

Segmenti

Decisamente interessanti, poi, i dati relativi ai diversi segmenti. Soprattutto il segmento A, quello delle citycar, azzera (letteralmente) il diesel e su 274 immatricolazioni ne comprende 157 nell’ibrido, pari al 57,30% del totale. Resiste bene il benzina (70 auto pari al 25,55%) mentre l’elettrico puro è a quota 22 (8,03%). Nel segmento B (le utilitarie entro i 4 metri), il benzina la fa da padrone (495 auto pari al 44,68%) ed il diesel mantiene, con le sue 151 immatricolazioni, una quota pari al 13,63%. Anche qui però cresce l’ibrido (279 ed una quota del 25,18%), con l’ibrido plugin che si ferma a 18 (1,62%) e l’elettrico puro che si attesta a 16 (1,44%). Diesel ancora vincente nel segmento C, quello delle compatte. Con 235 immatricolazioni (40,87%) è la motorizzazione più richiesta seguita dall’ibrido (127 ed una quota del 22,09) e dal benzina (120 pari al 20,87%). L’ibrido plugin, in questo caso, realizza 46 immatricolazioni ed una quota di mercato dell’8%. Ibrido in testa anche nel segmento D, quello delle berline medio-grandi: 53 sono le vetture ibride immatricolate, pari al 42,74% del totale, col diesel che si ferma a 37 (29,84) e il benzina che è a quota 20 (pari al 16,13%). Infine il segmento E (le più classiche tre volumi) che sono in tutto solo 42, ma ben 15 sono ibride (35,71%) e 14 ibride plugin (33,33%).

Concessionari

«La scomposizione in segmenti - conclude il presidente dei concessionari Ascom Confcommercio - dimostra come il mercato mantenga ancora delle significative differenziazioni. Per cui, se le citycar, più piccole, più economiche e con un pubblico tendenzialmente più giovane, sembrano aver imboccato decisamente la strada dell’elettrico, per i segmenti più alti (che sono quelli che vantano il maggior numero di vetture immatricolate e che sono anche quelli col parco auto più vetusto ed inquinante) le motorizzazioni tradizionali sono ancora molto appetite ed è dunque necessario che gli incentivi vadano anche in quella direzione se vogliamo realizzare quello “svecchiamento” che è necessario se vogliamo realizzare una vera transizione ecologica».

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