“A tempo debito” al Cinema Multiastra

Venerdì 6 marzo al Cinema Multiastra di Padova prima visione nazionale del documentario A TEMPO DEBITO
 
81 minuti per raccontare la vita all’interno del carcere preventivo di Padova in una chiave del tutto inedita

TUTTI I DETTAGLI DEL DOCUMENTARIO

Carcere di padova, documentario dei detenuti: "A tempo debito"
IL TRAILER DEL DOCUMENTARIO

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La mini troupe della casa di produzione padovana JengaFilm frequenta per cinque mesi la casa circondariale di Padova. L’idea è quella di offrire ai detenuti in attesa di giudizio la possibilità di frequentare un corso di cortometraggio, a seguito del quale verrà prodotto il corto “Coffee, Sugar and Cigarettes”.
Da questa esperienza, umana prima che artistica, nasce il documentario “A tempo debito”.

Trailer del film: https://vimeo.com/105004847
Immagini: https://bit.ly/1EcRTpU
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A TEMPO DEBITO – IL DOCUMENTARIO (81 min)

Regia: Christian Cinetto
 
“Noi non conosciamo le persone quando vengono da noi;
dobbiamo andare noi da loro per sapere quel che sono”.
(Johann Wolfgang von Goethe)

 
“A tempo debito” racconta cinque mesi di incontri all’interno della casa circondariale di Padova per tenere un corso di cortometraggio. Cinque mesi per provare ad entrare in sintonia con 15 detenuti di 7 nazionalità diverse, 15 persone che vivono l’incertezza del futuro, la lontananza dagli affetti; 15 persone in difesa.

La prima domanda che nasce spontanea è: a cosa servirà mai a un detenuto in attesa di giudizio fare un corso di cortometraggio?
E la seconda è: si parlerà di sbarre, di violenze, di soprusi? Da un film ambientato in carcere ci si aspetta sempre di vedere il lato oscuro di quel luogo, di sentire parlare i detenuti di libertà, di pena, di delitti, di giustizia e di ingiustizie.
L’altra domanda che ci si fa non appena si sente parlare di carcere e di recitazione è: ma non hanno già fatto “Cesare deve morire”?
 
“A tempo debito” è un progetto molto diverso da quello dei fratelli Taviani. E’ un film ambientato in carcere, certo, e parla di recitazione, ma non è un film sul carcere o sulla recitazione.
 
E’ un film su uomini che siamo abituati a tenere lontani, persone che temiamo, che giudichiamo, con cui non entreremmo mai in contatto.
 
Non c’è un solo momento di finzione, in questo documentario: è tutto rigorosamente vero. Veri la diffidenza, l’imbarazzo, la chiusura di chi si iscrive al corso per avere qualche cosa – qualunque cosa - da fare. Veri i primi sorrisi, i primi piccoli gesti di solidarietà. Veri i sentimenti di queste persone, vere le loro vite, vere le loro scelte sbagliate, le loro attese senza scadenza. Vera quell’aula brutta di cui, lezione dopo lezione, si spostano i confini.
 
C’è però qualcosa che ha strettamente a che fare con la recitazione, ma non riguarda loro, i detenuti. Riguarda noi.
 
Ecco, questo è il senso profondo di “A tempo debito”.
 
Vedendolo si avrà la risposta alla domanda sul perché di un corso di cortometraggio in carcere, ma questa è l’unica risposta che si potrà ottenere.
Per il resto, il documentario lascia pieni di nuove domande, non sul carcere, ma su di noi, che eravamo così convinti, prima, di sapere dove fosse il giusto e dove lo sbagliato.
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COFFEE, SUGAR AND CIGARETTES – IL CORTOMETRAGGIO (14 min)
 
“Coffee, Sugar and Cigarettes” è il risultato del percorso didattico che ha coinvolto i detenuti selezionati in carcere con un vero e proprio casting. Il gruppo di lavoro ha frequentato un corso di sceneggiatura e recitazione due volte a settimana a partire da ottobre: una vera full immersion nel mondo del cinema che ha dato loro un momento di distrazione, e che ha fatto scoprire ad alcuni di loro di possedere un talento autentico. Il lavoro di scrittura è stato effettuato dai detentui con la supervisione degli educatori e degli psicologi del carcere in modo da adeguare il lavoro alla personalità di ciascuno di loro.
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MULTISALA ASTRA
Venerdì 6 marzo ore 20.45
Biglietti a 5 euro


Saranno presenti alla serata
 
Christian Cinetto – il regista
Marta Ridolfi – la produttrice
 
Dott.ssa Antonella Reale - direttrice della Casa Circondariale
Elena Vetrano - Comandante degli agenti di polizia penitanziaria
Domenico Cucinotta – educatore della Casa Circondariale
 
Giorgio Sangati – docente del corso
Gianluca - protagonista
Giuseppe - protagonista
Emiljan - protagonista
Ion - protagonista

IL REGISTA
 
Christian Cinetto nasce a Padova nel 1975, si forma cinematograficamente tra Roma, Bolzano, Berlino e Londra. Dal 2005 realizza come autore e regista opere di fiction, videoclip, pubblicità, documentari e nuovi format per la TV e il web. Nel 2009 fonda, con Marta Ridolfi, Jengafilm, casa di produzione di film e storie audiovisive. Ha collaborato tra gli altri con Red Bull, Sky sport, Comedy Central. Ha fondato il Festival di Cortometraggi Corti a Ponte di cui è stato direttore artistico dal 2009 al 2012. Ha tenuto corsi di filmmaking nelle scuole e, dal 2008 al 2012, all’Università dell’Insubria. I cortometraggi Legami di pezza, Parallels e il documentario l Ragazzi delle banche sono stati selezionati da diversi Festival nazionali ed internazionali.
Il mini documentario realizzato alla casa circondariale di Padova nel 2012, Musica oltre le barriere, attualmente in distribuzione, è stato finora selezionato da 20 Festival, tra cui il Festival Internacional de Derechos Humanos y Cine, Venezuela.
 
DOCENTI D’ECCEZIONE

Al progetto presso la Casa Circondariale hanno partecipato tre ospiti di eccezione:
Giovanni Covini, vincitore di un David di Donatello e un basto d'argento, filmmaker e docente alla scuola Paolo Grassi di Milano; Giorgio Sangati, attore e regista teatrale, diplomato al Piccolo di Milano e assistente di Luca Ronconi; e Angelica Leo, attrice, protagonista della serie Boris e, tra gli altri, Come Dio comanda di Salvatores.
 
NOTE
 
Il documentario e il cortometraggio fanno parte del progetto “Cinema oltre le barriere” della casa di produzione padovana Jengafilm (www.jengafilm.it)
 
 “Coffee, sugar and cigarettes” ha ottenuto un contributo dal  Fondo Regionale per il cinema della Regione Veneto, come progetto di sviluppo cinematografico.
“A tempo debito” sarà presentato ai più importanti festival nazionali ed internazionali.
 
A fine serata sarà possibile acquistare al costo promozionale di 10 euro il dvd con il documentario, il corto e il libro-diario dell’esperienza del regista.

"Cosa cerchi in un film per poter dire che ti sia piaciuto?" E. ci ha pensato su un po', accennando qualche sorriso imbarazzato. Mi aspettavo che mi dicesse di non aver capito la domanda. Invece, dopo aver guardato per terra come per nascondere l'imbarazzo del non avere risposta, rialza lo sguardo e con un guizzo di energia accenna un sorriso e dice " la sincerità". (Dal diario del regista)

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