"Per non morire di mafia", spettacolo al teatro Maddalene

  • Dove
    Teatro delle Maddalene
    Via San Giovanni di Verdara, 40
  • Quando
    Dal 10/12/2019 al 18/12/2019
    10 dicembre - 19.30; 11 dicembre - 20.45; 12 dicembre - 20.45; 13 dicembre - 19.30; 14 dicembre - 20.45; 15 dicembre – 16; 17 dicembre - 16 / Turno M, 20.45; 18 dicembre - 20.45
  • Prezzo
    Posto unico: intero 20 euro; ridotto18 euro; Abbonati 15 euro; giovani 10 euro
  • Altre Informazioni
    Sito web
    teatrostabileveneto.it

Il testo sulla mafia scritto da Pietro Grasso e interpretato da Sebastiano Lo Monaco apre la stagione dello Stabile Veneto al Teatro Maddalene di Padova.

Dettagli

La funzione civile ed evocativa del teatro rivive dal 10 al 18 dicembre al Teatro Maddalene con Per non morire di mafia, il monologo struggente di un uomo contro, scritto da Pietro Grasso e interpretato da Sebastiano Lo Monaco. Lo spettacolo diretto da Alessio Pizzech e prodotto da SiciliaTeatro Associazione apre la stagione ideata dal Teatro Stabile del Veneto per il palcoscenico delle Maddalene, che dopo un lungo restauro riapre al pubblico in un rinnovato splendore grazie al Comune di Padova.

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Per non morire di mafia nasce dalla testimonianza umana di Pietro Grasso impegnato da trent'anni nella lotta alla criminalità organizzata e convinto che per contrastarla sia necessario avere la percezione esatta della sua pericolosità. Non un semplice spettacolo, ma un ritratto, che grazie al talento di Sebastiano Lo Monaco si trasforma in una discesa nel cuore vibrante e nel lucido pensiero di un uomo che da decenni lotta contro il crimine per il trionfo della legalità.

Note di regia

Lo immagino in una stanza.

Lui è lì al suo tavolo, forse sta lavorando, forse, stanco, sta pensando, forse sta tenendo una lezione, quello che è certo è che lo spettatore si trova partecipe di una riflessione sorprendente per la sua vitalità intellettuale. Il tempo dello spettatore è lo stesso del protagonista sul palcoscenico. Il tempo della finzione corrisponde perfettamente allo sviluppo dell’intera pièce che si dipana così tra il momento didattico, quello comico e quello che definirei tragico nel senso antico della parola.

Un uomo/attore che dialoga con sé stesso e con il pubblico.

Un dialogo lucido in cui i segni tracciati sulla lavagna diventano il concretizzarsi di un percorso di pensiero che scava nella memoria che fa’ della storia il proprio strumento di orientamento. Un pensiero assolutamente urgente e necessario che viaggia sul delicato binario della contraddizione. Un aspetto, quest’ultimo, che trova la sua sintesi nel senso del dovere, forte e al quale rispondere con una profonda e sana morale individuale.

Il monologo rispecchia una condizione del personaggio di solitudine in cui i pochi segni scenici raccontano il mondo che egli evoca ripercorrendo la propria vita tra il personale ed il professionale. Un racconto che parte dalla Sicilia per aprirsi alla globalizzazione, verso un orizzonte di riferimento in cui si compie la tragedia contemporanea del fenomeno mafioso.

Uno spettacolo che trae il suo interesse dalla capacità di sollecitare domande, analisi e una maggiore consapevolezza negli occhi degli spettatori. Il grido del personaggio è rivolto alle coscienze: su di esse vuole suscitare una presa di posizione e l’assunzione di una speranza possibile che possa dare corpo ad un’utopia per le nuove generazioni. Un monologo quindi che riconduce il teatro alla sua funzione civile ed evocativa. Un teatro capace di disegnare gli uomini, di delineare esperienze di vita che possano divenire modelli.

Un teatro che senza intellettualismi vuole dare un contributo al recupero di un senso della civiltà. L’attore incarna così una comunità. L’attore ci spinge a sentirci comunità capace di cogliere i tratti che ci legano, a ridiscutere i problemi del nostro presente, sottraendoci al qualunquismo, ai luoghi comuni e cercando di pervenire ad un’analisi che il teatro conduce non solo con il pensiero ma soprattutto con l’anima.

Alessio Pizzech

Quando

  • 10 dicembre - 19.30
  • 11 dicembre - 20.45
  • 12 dicembre - 20.45
  • 13 dicembre - 19.30
  • 14 dicembre - 20.45
  • 15 dicembre - 16
  • 17 dicembre - 16 / Turno M, 20.45
  • 18 dicembre - 20.45

Costo

Posto unico: intero 20 euro; ridotto18 euro; Abbonati 15 euro; giovani 10 euro

Abbonati Turni B, C, D, E, F, H, L giorno a scelta
Abbonati Turno M replica del 17 dicembre

Informazioni

Teatro Maddalene | Padova
10>18 dicembre 2019

Per non morire di mafia

durata: 1h 20’ senza intervallo

Produzione SiciliaTeatro Associazione
di: Pietro Grasso
versione scenica: Nicola Fano

adattamento drammaturgico: Margherita Rubino
con: Sebastiano Lo Monaco

regia: Alessio Pizzech
musiche: Dario Arcidiacono
scene: Giacomo Tringali
costumi: Cristina Darold
luci: Luigi Ascione
canti tradizionali: Clara Salvo
direttore di scena: Matteo Bianco
elettricista: Stefano Sebastianelli
fonico: Alessio Pasquazi
sarta: Sabrina Solimando

Info web

https://www.facebook.com/events/2632716706792490/

https://www.teatrostabileveneto.it/events/event/per-non-morire-di-mafia/

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