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Ciclabilità, 150 ciclisti per le vie della città chiedono azioni pro biciclette

Maggiore protezione, rotatorie da migliorare per la sicurezza, rastrelliere da posizionare laddove bici non trovano altre soluzione dei pali: queste le principali richieste

Mercoledì pomeriggio hanno attraversato le vie di Padova per chiedere precisi interventi a sostegno della ciclabilità. Lo hanno fatto realizzando alcune azioni simboliche. La prima fermata in via Vescovado sotto i cartelli autoprodotti ispirati alle citta del nord europa del doppio senso per le bici in tutte le vie della Ztl, come permesso del ministero dei Trasporti.

PROTEZIONE. "Se 150 biciclette hanno potuto percorrere via Barbarigo e Vescovado senza problemi è la dimostrazione che si può regolamentare un comportamento largamento diffuso", dice Diego Zarrella di Là Mente Comune. Poi in via San Prodocimo per chiedere protezione ad una pista abitualmente invasa dalle auto, problema sottolineato da Nicola Battiato di Palestro 30 e lode.

ROTATORIE. Quindi in rotatoria Savonarola: "Le rotatorie sono punti da migliorare per la sicurezza. È la mancanza di illuminazione che si è sottolineato con uno striscione appeso ad uno degli incroci", racconta Andrea Nicolello di Legambiente. Poi in corso Milano dove è stata ridisegnata coi gessetti "pochi metri di pista lungo una direttrice importante di ingresso in centro che aspettiamo da tanti anni, prova ne sia che è anche stata disegnata due notti fa", precisa Riccardo Angius di Asu. 

RASTRELLIERE. Infine piazza Garibaldi dove sono state posizionate due rastrelliere in legno in un luogo dove decine di bici non trovano altre soluzione dei pali. "Le rastrelliere servono per chi va a far la spesa in bici, se si vuol sostenere il commercio è questa la strada da percorrere", ricorda Eugenio Varotto di Salvaiciclisti.

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