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Martedì, 6 Dicembre 2022
Economia

Fino a 3mila euro di “bonus dipendenti” per fare fronte al caro bollette: ecco come ottenerlo

«Il vantaggio fiscale per le imprese - commenta con soddisfazione il presidente di Confcommercio Ascom Padova, Patrizio Bertin - è importante: per lo stesso aumento in busta paga normalmente l'azienda avrebbe dovuto sostenere un “costo” di circa il doppio della somma. Le stesse imprese potranno, inoltre, portare in deduzione l'intero importo»

Ci sono meno di due mesi di tempo (fino al 12 gennaio 2023) per le imprese che hanno intenzione di usufruire del bonus dipendenti fino a 3.000 euro, previsto dal decreto legge Aiuti quater.

Bonus dipendenti

La nuova misura adottata dal governo Meloni, dopo la conferma del testo in Gazzetta Ufficiale, permetterà quindi la non imponibilità delle somme superiori a 600 euro (che era il limite da poco innalzato dal governo Draghi) ma inferiori a 3mila euro. I conguagli coinvolgeranno anche le auto aziendali. Si tratta di un’agevolazione che le aziende possono quindi riconoscere ai lavoratori - anche “ad personam” - in beni e servizi ma anche col rimborso in denaro per le bollette di acqua, luce e gas. «Il vantaggio fiscale per le imprese - commenta con soddisfazione il presidente di Confcommercio Ascom Padova, Patrizio Bertin - è importante: per lo stesso aumento in busta paga normalmente l'azienda avrebbe dovuto sostenere un “costo” di circa il doppio della somma. Le stesse imprese potranno, inoltre, portare in deduzione l'intero importo».

Ascom Padova

Attenzione però. Il superamento della soglia rende imponibile l’intera somma: in sostanza superare il tetto porta a dover “tassare” l’intero importo. Serve dunque un approccio alla materia “competente” ed è quello che offre ai propri associati Confcommercio Ascom Padova che, sulla questione e per quelle imprese che volessero usufruire dell’opportunità prevista dal decreto, ha attivato uno specifico aiuto da parte di Ascom Servizi SpA. «Il caro bollette - prosegue il presidente di Confcommercio Ascom Padova - sta creando grandi difficoltà alle imprese e alle famiglie. Venire incontro alle esigenze delle une e delle altre significa dare una, seppur parziale, risposta ad un’inflazione a due cifre che, senza correttivi del tipo dei “3000 euro”, rischia di mettere al palo i consumi che, soli, potranno consentire di non cadere in una repentina recessione». Per chi dunque fosse interessato a valutare l’opportunità, può prendere contatto con ogni ufficio di Confcommercio Ascom Padova presente in città e in provincia.

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