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Padova, la crisi economica ha bruciato 16mila posti di lavoro

La Cgil della città euganea snocciola i dati relativi al bilancio economico della provincia. Il 2013 si chiude con produzione al -2,8% e occupazione al -1,5% su base annua e la disoccupoazione è schizzata al 24%

Dal suo inizio la crisi economica a Padova ha "tagliato le gambe" a 16mila lavoratori, tanti i posti di lavoro polverizzati in città dalla congiuntura negativa che non ha lasciato indenne il capoluogo euganeo. Vertiginosa la caduta della produzione industriale registrata in tutti questi anni, che ha portato ad un crollo di quasi il 24% rispetto al picco pre crisi del 2007. I dati arrivano dalla Cgil di Padova che venerdì ha presentato i dati relativi al bilancio economico della provincia nel 2013.

I DATI ALLA CHIUSURA DELL'ANNO. Per quanto riguarda l'industria padovana anche il 2013 si è chiuso con un segno meno della produzione: meno 2,8% (l'unico timido segnale positivo riguarda il terzo trimestre in cui, dopo ben sette trimestri negativi, si registra il primo segno più: +2% rispetto al 2012, dopo il - 5,6% del primo e il -3,2% del secondo trimestre 2013).  Complessivamente l'occupazione nel settore industriale, nonostante il rimbalzo positivo del terzo trimestre, continua a ridursi: -1,5% su base annua rispetto al 2012.

DRAMMA DISOCCUPAZIONE. I "segni più" parlano invece di una vera e propria esplosione dei lavoratori in mobilità (+24,6% rispetto al 2012), dei lavoratori coinvolti nelle diverse crisi aziendali (+31,6% rispetto allo scorso anno), delle diverse procedure concorsuali (+74,1% sul 2012), del ricorso alla cassa integrazione (+22,6% sempre sul 2012). Aumenta quindi il dramma sociale della disoccupazione e della mancanza di lavoro per migliaia di padovani: oltre 28.000 iscritti ai centri per l'impiego (nel 2007 erano 13.000), un tasso di disoccupazione giovanile che dal 8,1% prima della crisi arriva oramai al 24%, oltre 21.000 lavoratori padovani interessati dalle diverse forme di cassa integrazione e milioni di ore registrate anche nel 2013. I dati forniti dal ministero del Lavoro in merito ai Neet (giovani che non studiano e non lavorano), vedono il Veneto tra le Regioni con una presenza rilevante di questa categoria di giovani tra i 15-29 anni: su una popolazione di 719.000 di giovani tra 15-29 anni, i non occupati sono 417.000 e 122.000 sono i Neet.

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