Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Troppe sagre e feste nel Padovano Confesercenti: "Abusivi legalizzati"

L'associazione di categoria ha censito il fenomeno: 414 eventi in tutta la provincia, da marzo a dicembre. Il caso "limite" di Campodarsego, che ne conta 22 in un anno. "I Comuni si prendano le loro responsabilità"

Circa 10 milioni di euro di fatturato. 414 tra sagre e feste in tutta la provincia (da marzo a dicembre), che in media durano 5 giorni per un totale di 2070 giorni, senza contare le feste minori che difficilmente si riescono a censire. Sono questi i numeri censiti dall’Osservatorio economico della Confesercenti locale, sulla "concorrenza nella ristorazione, favorita dalle norme dello Stato grazie a normative che permettono gestioni senza emissione di scontrini ed obblighi fiscali. Per non parlare delle agevolazioni che queste feste e sagre usufruiscono rispetto agli obblighi igienico sanitari e di sicurezza, norme particolarmente rigide e costose per tutti i pubblici esercizi in regola". Da tempo la Fiepet Confesercenti sta portando avanti una battaglia per far riconoscere le sagre tradizionali assieme all’Unpli, ma i risultati sono stati fino ad oggi nulli. Anzi, negli ultimi tempi "si aggiungono sempre più feste della birra e simili che hanno come unico scopo di agevolare qualche privato", che Fabio Legnaro, delegato della Fiepet Confesercenti, definisce una "concorrenza sleale a tutti gli effetti".

ANCHE L'ASCOM SUL PIEDE DI GUERRA: "Le sagre vanno regolamentate"

IL CASO CAMPODARSEGO. La nostra provincia è composta da 104 comuni. Meno di un terzo di questi organizza più della metà delle feste e sagre. Nel comune di Campodarsego (poco più di 14mila abitanti), le sagre arrivano ad essere 22 nel corso dell’anno, prevalentemente concentrate nei mesi estivi, da giugno a settembre. "I Comuni che autorizzano queste feste devono prendersi le loro responsabilità - continua Legnaro - e dimostrare se preferiscono tutelare l’occupazione di chi lavora nel settore della ristorazione, o invece farsi belli agli occhi di soggetti che normalmente fanno tutt’altro. Nella ristorazione gli impieghi a chiamata stanno sostituendo sempre più quelli stagionali; se continuiamo così spariranno anche quelli. Attenzione - conclude - noi non siamo contro tutte le sagre, ne esistono molte di tradizionali che valorizzano il territorio. Queste vanno salvaguardate, tutte le altre no. Abbiamo predisposto un documento con delle regole chiare sull’autorizzazione e lo svolgimento di queste manifestazioni e siamo pronti ad iniziare una campagna contro questo abusivismo legalizzato".

L'AGENDA: Sagre e feste nel Padovano

COMUNE

numero sagre e feste 2015

Servizi di ristorazione

abitanti

CAMPODARSEGO

22

36

14.326

MONSELICE

19

52

17.561

PIOVE DI SACCO

17

51

19.462

MERLARA

14

3

2.831

ESTE

10

53

16.480

ANGUILLARA

9

9

4.544

GAZZO PADOVANO

9

3

4.314

RUBANO

9

41

15.936

SAN MARTINO DI LUPARI

9

22

13.054

TEOLO

9

26

8.934

* I primi 10 comuni per numero di sagre

dati Osservatorio Economico Confesercenti (senza il comune di Padova)

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